Un secolo fa la battaglia sul Chemin des Dames dove morirono molti soldati còrsi

Un secolo fa, durante la I Guerra Mondiale, tra Soissons e Reims sul Chemin des Dames, infuriò l’offensiva fortemente voluta dal generale Nivelle che guidò  61 divisioni di fanteria, 7 di cavalleria e 850.000 uomini contro le truppe tedesche del generale Lundendoff che avevano sul campo 41 divisioni e più di 682.000 uomini con lo scopo di far avanzare il fronte, ma si trasformò subito in una guerra di posizione che durò sei mesi e causò circa 200.000 vittime, molte di queste sepolte o ricordate vicino alla strada che fu luogo di questa carneficina.  Dopo questa battaglia il generale Nivelle venne soprannominato “le boucher” (il macellaio) per questa inutile battaglia che costò moltisisme vite umane.

Il 16 aprile il luogo della battaglia è stato visitato dal presidente francese François Hollande dove ha partecipato ad una commemorazione ufficiale presso il cimitero di Cerny-en-Lannois e come accade spesso anche molti corsi sono andati sul Chemin des Dames ad onorare i molti caduti isolani.

La Corsica pagò un grande tributo alla Grande Guerra, infatti vennero richiamati alle armi 50.000 uomini tra i 17 e i 48 anni su 260.000 abitanti dell’epoca e 12.000 caddero al fronte, moltissimi proprio in trincea o in battaglia al Chemin des Dames. L’ultimo reduce corso della Grande Guerra, Joseph Mondoloni morì nel 2005 a 108 anni.