TESTIMONIANZE: SORIANO PANCANI

Nato a Quarrata (Pistoia), il 26 agosto 1923
Mi sono arruolato volontario nella Pubblica Sicurezza ed ho frequentato la Scuola Militare a Caserta.
Al termine della Scuola Militare fui trasferito come agente di Pubblica Sicurezza a Catania, per svolgervi il mio servizio.
Era il 1942 e i bombardamenti erano frequentissimi. Quando suonava l’allarme dovevamo attuare il servizio d’ordine; consisteva nel controllare, dopo il segnale del cessato allarme, che annunciava la fine dei bombardamenti, dove si trovavano i feriti e anche i morti, oltre a sorvegliare che gli sciacalli non andassero a rovistare fra le macerie causate dalle bombe per rubare.
Per noi soldati era una gran sofferenza aspettare l’arrivo delle unità di soccorso chiamate UMPA, fra le macerie con le urla dei feriti e delle persone che si trovavano sotto cumuli di detriti. Coloro che facevano parte dei soccorsi, erano persone anziane, ausiliari vestiti da soldati. Il tempo di recupero dei cadaveri era lungo e c’era un gran puzzo di putrefazione. Era una gran paura e tanta sofferenza per noi soldati dover agire sotto i bombardamenti.
In seguito fui trasferito alla questura di Caltanisetta, qui si faceva servizio a piedi, perché non avevamo mezzi.
Fui fatto prigioniero dagli inglesi della 5a Armata e fui assegnato, sempre nel servizio di Pubblica Sicurezza, alla viabilità delle truppe di Liberazione a Catania.
Nel 1944 feci ritorno a Caltanisetta, verso la fine dell’anno fui congedato. Finalmente dopo un viaggio avventuroso, autostop e molto a piedi, durato venti giorni feci ritorno a casa.
Nel 1945 trovai lavoro, mi sono fatto una famiglia ma il ricordo della mia gioventù rubata dalla guerra è rimasto nel mio cuore.
Dal 1958 vivo a Montemurlo, dove ho sempre lavorato.