STORIA

RICORDANDO NORMA COSSETTO   4 OTTOBRE 1943- 4 OTTOBRE 2016


DEDICATO A NORMA
(Visinada, 17 maggio 1920 – Antignana, 4 ottobre 1943)

La furia bestiale di un gruppo di partigiani slavi, infierendo sulla tua giovnezza e sui tuoi ideali, ha fatto in modo che ti si chami oggi MARTIRE.
Noi vogliamo ricordarti come grande italiana, la cui bellezza esteriore ed interiore fatta di studio, idealità, amor patrio resterà impressa per sempre nella Memoria.
ONORE!

« Ancora adesso la notte ho gli incubi, al ricordo di come l'abbiamo trovata: mani legate dietro alla schiena, tutto aperto sul seno il golfino di lana tirolese comperatoci da papà la volta che ci aveva portate sulle Dolomiti, tutti i vestiti tirati sopra all'addome [...] Solo il viso mi sembrava abbastanza sereno. Ho cercato di guardare se aveva dei colpi di arma da fuoco, ma non aveva niente; sono convinta che l'abbiano gettata giù ancora viva. Mentre stavo lì, cercando di ricomporla, una signora si è avvicinata e mi ha detto: "Signorina non le dico il mio nome, ma io quel pomeriggio, dalla mia casa che era vicina alla scuola, dalle imposte socchiuse, ho visto sua sorella legata ad un tavolo e delle belve abusare di lei; alla sera poi ho sentito anche i suoi lamenti: invocava la mamma e chiedeva acqua, ma non ho potuto fare niente, perché avevo paura anch'io" »
(Dal racconto di Licia Cossetto, sorella di Norma