SI SRADICANO LE PIETRE NON LA MEMORIA

L’odio contro le vittime della Shoah non si placa neanche dopo settantatré anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. La notte tra il dieci e l’undici dicembre, a Roma, in via Madonna dei Monti, sono state sradicate 18 pietre d’inciampo, che ricordano l’arresto di altrettanti ebrei. Si trattava della famiglia Di Consiglio, 18 persone catturate il 21 marzo 1944 dalla polizia nazista per la delazione di un traditore, Leonardo Leonardi.

Chi ha strappato quelle pietre ha voluto cancellare la storia di un atto schifoso e vigliacco, ha cercato di eliminare la memoria di diciotto persone uccise alle Fosse Ardeatine e ad Auschwitz, ha voluto negare la Shoah. E allora mostriamoli i volti di alcune di quelle vittime, ricordando quello che è successo il 21 marzo, quando un delatore, Leonardo Leonardi, si presentò nel nascondiglio della famiglia Di Consiglio fingendo di voler chiudere un affare. Erano giorni che Leonardi stava contrattando con il capofamiglia, Mosé Di Consiglio, e finalmente era riuscito a vincerne i sospetti. Ma il suo reale scopo era quello di vendere gli ebrei ai nazisti, al costo di 5.000 lire l’uno.

Si legge nella sentenza che nel dopoguerra ha condannato Leonardi:
“L’opera di delazione avvenne certamente a fine di lucro, essendo notorio come i tedeschi dessero al delatore un compenso di lire 5.000 per ogni ebreo catturato. E che, a seguito di questi fatti, il Leonardi avesse mutato situazione economica è stato pure pienamente provato. […]
Ma il Leonardi, a cattura avvenuta, si presentava negli appartamenti – vuoti di persone – delle sue vittime, togliendone tutto ciò che avesse un qualche valore.”

Questo è avvenuto, questo è stato, e i picconi dei neofascisti non possono cancellare la storia.

Lista degli arrestati
Calò Prospero, morto in luogo ignoto. 50 anni
Di Castro Angelo, morto alle Ardeatine. 27 anni
Di Castro Colomba Giuliana, morta in luogo ignoto. 3 anni
Di Castro Giovanni, morto in luogo ignoto. 2 mesi
Di Castro Pacifico, morto a Fossoli. 41 anni
Di Consiglio Cesare Elvezio, morto in luogo ignoto. 2 anni
Di Consiglio Cesare, morto alle Ardeatine. 32 anni
Di Consiglio Ester Rina, morta ad Auschwitz. 10 anni
Di Consiglio Franco, morto alle Ardeatine. 18 anni
Di Consiglio Graziano, morto in luogo ignoto. 24 anni
Di Consiglio Lina, morta in luogo ignoto. 4 anni
Di Consiglio Marco, morto alle Ardeatine. 20 anni
Di Consiglio Marisa, morta ad Auschwitz. 6 anni
Di Consiglio Mosè, morto alle Ardeatine. 74 anni
Di Consiglio Salomone, morto alle Ardeatine. 45 anni
Di Consiglio Santoro, morto alle Ardeatine. 19 anni
Di Consiglio Virginia, morta ad Auschwitz. 21 anni
Di Tivoli Gemma, morta in luogo ignoto. 46 anni
Moscato Orabona, morta in luogo ignoto. 65 anni
Piperno Benedetto, morto in luogo ignoto. 33 anni

Ennio Di Consiglio ed Ester Di Consiglio si salvarono, il primo lanciandosi dal camion dopo essere stato arrestato, la seconda dandosi alla fuga.

Nel dopoguerra Ester Di Consiglio, grazie alla sua testimonianza, riuscì a far arrestare Leonardi che fu condannato in primo grado a 21 anni di carcere.

Fotografie tratte dagli archivi ANFIM (Associazione Nazionale Famiglie Italiane Martiri)