SEZIONE DELLA PENISOLA SORRENTINA: 23 maggio 2017, da Sorrento a Palmanova in Friuli, per onorare la memoria di alcuni nostri conterranei caduti durante la prima guerra mondiale 1914/1918.

Martedì 23 maggio scorso, s’è tenuta presso il sacello ai caduti, in Piazza Grande a Palmanova, la cerimonia di consegna delle medaglie dell’Albo d’oro dalla prima guerra mondiale 1914/1918, iniziativa voluta dal Ministero della Difesa, dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dal Coordinamento “Albo d’Oro”, nell’ambito delle celebrazioni per il primo centenario dalla fine del primo conflitto mondiale. Il conferimento delle medaglie ricordo è finalizzato proprio a ricordare le vittime di quel conflitto mondiale del secolo scorso.
La cerimonia è stata magistralmente organizzata dall’Associazione Arma Aeronautica sezione di Palmanova, guidata dall’Aviere scelto (c) Cav. Romeo Dentesano e dal Coordinamento Albo d’Oro, guidato dal Sottotenente di Complemento (c) Roberto Machella, con il patrocinio del Comune di Palmanova.
Anche quest’anno, dalla Penisola Sorrentina, come già per il 2015 ad Udine ed il 2016 proprio a Palmanova, è partita una delegazione, insieme a congiunti di quei 529.025 “giovani” Caduti 1914/1948, che hanno perso la vita tra le trincee di quel conflitto. Il gruppo era composto da ventidue persone, tra le quali i rappresentanti delle Associazioni Combattenti e Reduci della Penisola Sorrentina, Sottufficiali d’Italia e Guardie d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon, insieme ad una rappresentanza di soci in uniformi storiche dei Carabinieri e del Regio Esercito Italiano dagli anni 1934 agli anni 50 dello scorso secolo,
La giornata è cominciata alle 9.45 in Piazza Grande presso il sacello ai caduti, dove c’è stata la posa di una corona d’alloro alla lapide ai caduti di tutte le guerre con gli onori militari resi da un picchetto di militari del Reggimento "Genova Cavalleria" che ha sede proprio a Palmanova.
La cerimonia è continuata con la consegna delle medaglie ricordo, ne sono state consegnate oltre 60, tra le quali: Federico Pasquale; Ponticelli Carlo; Cinque Noè; Albanese Addolorato; Di Martino Luigi; Odierna Agostino e Monsignor Michele Massa già Cappellano capo della Terza Armata; nato a Piano di Sorrento il 17 gennaio 1888, fu nominato Cappellano militare con il grado di Tenente il 20 aprile del 1915, prestando ininterrottamente servizio fino al 18 gennaio 1953, per raggiunti limiti d'età.
Nel 1931 fu nominato Cappellano titolare del Cimitero monumentale di Redipuglia, quel cimitero al quale fin dal suo sorgere, dieci anni prima, aveva apportato il suo contributo di operosità materiale e spirituale.
Oltre 100.000 furono le salme che egli, con sentimento umano e cristiano, depose sul sacro Colle di Redipuglia di cui oltre 39.857 furono quelle che riuscì, attraverso indagini lunghe e pazienti ad identificare, i cui nomi sono scolpiti lungo i 22 gradoni del Sacrario Militare.
A margine della cerimonia Michele Gargiulo, Presidente dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci Penisola Sorrentina - ci ha tenuto ad affermare: “Due comunità, quella della Penisola e quella di Palmanova, si uniscono nel ricordo dei loro cari. Le persone che ci hanno lasciato rimangono nelle nostre menti e nei nostri cuori, è un dovere civico e morale ricordarle ed onorarle ogni qualvolta sia possibile”.
Inoltre, il Presidente di Palmanova dell’Associazione Arma Aeronautica, Romeo Dentesano, ci ha tenuto ha posto l’accento:«usare il dialogo, il confronto, non il conflitto», affinché tragedie come la prima guerra mondiale non abbiano più a ripetersi.
Dopo la cerimonia, si è tenuto un piacevole rinfresco presso la sede del coordinamento delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma della città stellata; con il reciproco scambio di doni.
Il gruppo peninsulare, ha fatto omaggio a tutti i presenti, tra i quali i sindaci di Palmanova, San Pellegrino Terme e Osoppo, di limoni, limoncello e crema di limoni, regali molto graditi da parte degli ospiti.
Nel pomeriggio c’è stata la visita alla vicina città di Aquileia, dove sorge la magnifica Basilica dietro la quale sono sepolti gli altri 10 militi ignoti, ed ai piedi dello stesso monumento funebre fu sepolta Maria Bergamas, quella madre che, nel 1922, tra 11 bare scelse quella del milite ignoto, poi portata a Roma nel Vittoriano.
Nei giorni precedenti (domenica 21 maggio), il gruppo ha compiuto la visita di alcuni importantissimi Sacrari Militari Friulani e luoghi della memoria storica; tra i quali il Grande Sacrario Militare di Redipuglia dove, nella cappella, è stata celebrata una messa in suffragio di tutti i caduti d'Italia, della Penisola Sorrentina e in ricordo di Mons. Michele Massa.
Al termine della messa, officiata dall’attuale Cappellano di Redipuglia Mons. Sigismondo Schiavone, il gruppo, sempre guidato da Michele Gargiulo, assistito dall’amico Gundar Gugg, pronipote di Mons. Michele Massa, ha fatto omaggio al Sacrario di due quadretti, uno con una bella foto di Monsignore e l’altro con una sua biografia completa.
Commovente e suggestivo è stato il momento in cui il gruppo ha reso omaggio agli oltre 100.000 caduti, con la deposizione di una corona d’alloro ai piedi del sacrario e la lettura della preghiera dei caduti.
La giornata e proseguita con la visita al Tempio ossario dei Caduti d'Italia nella chiesa monumentale di S. Nicolò a Udine, nel quale riposano le spoglie di 25000 di soldati caduti nella prima guerra mondiale 1915/1918, tra i quali alcuni nostri conterranei.
Lunedì 22, di buon mattino siamo partiti per raggiungere Il Monte Grappa, sulla cima più elevata, a 1775 metri di altitudine, sorge Il Sacrario Militare, nel cui corpo centrale del monumento sono custoditi i resti di 12.615 caduti, di cui 10.332 sono ignoti. Il monumento è composto da cinque gironi concentrici posti uno sopra all'altro in modo da formare una piramide e nella sommità sorge il santuario della "Madonnina del Grappa".
Da lassù, suggestiva è la vista della Via Eroica, che partendo dai pendii del tempio arriva fino al Portale di Roma, dove si trovano due cippi di pietra che portano scritti i nomi legati alle località che sono state interessate dalla Grande Guerra. A nord-est del Portale di Roma, invece, sono state inumate le salme di 10.295 caduti austroungarici.
Dopo la visita al sacrario, ed il doveroso omaggio ai caduti, un corroborante pranzo al vicino “Rifuggio Grappa”.