Notiziario: SCHRAPNELLMINE

SCHRAPNELLMINE

La mina antiuomo tedesca Schrapnellmine (abbreviata in S-mine), soprannominata dagli alleati "Bouncing Betty", è stata la più diffusa e letale della seconda guerra mondiale. Venne prodotta in quasi due milioni di esemplari e venne largamente utilizzata per le rinforzare le difese tedesche sia della Winterline che della Linea Gustav. La mina aveva un detonatore a pressione e/o a strappo, con due cariche esplosive: una volta attivata dal piede di un ignaro soldato, questa mina con la prima carica saltava in aria, esplodendo con la seconda carica, più o meno all'altezza della vita, proiettando un nugolo mortale di shrapnel e frammenti d'acciaio in tutte le direzioni. Era molto temuta dai soldati alleati, provocando molti lutti anche ai civili dopo la fine della guerra. Era stata progettata per essere usata in aree aperte contro la fanteria, ne furono prodotte due versioni, indicate con l'anno dell'inizio della loro produzione: la SMi-35 (prodotta quindi dal 1935) e SMi-44, differenti l'una dall'altra solo per alcuni piccoli particolari. Era una mina che aveva lo scopo maggiore nel ferire il soldato nemico, anziché ucciderlo; in questo modo si creavano maggiori problemi ai soldati alleati che, per prestare soccorso, dovevano mettere in campo una serie di attività della sanità che intralciavano quelle militari. Nelle foto che alleghiamo, le operazione di sminamento di una S-Mine35 sulla Winterline, datate 14 gennaio 1944 nel settore di Venafro. (Roberto Molle)

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