SAONARA - 28 APRILE 1945 L'ECCIDIO DI VILLA BAUCE E LA MEDAGLIA D'ARGENTO AL VALOR MILITARE GEN. GIUSEPPE DEZIO

Quarantaquattro le vittime cadute il 28 aprile del 1945 a Saonara e, tra loro, un bambino di soli cinque anni.
Nello scontro a fuoco tra truppe tedesche e partigiani tre soldati tedeschi restarono feriti e questo bastò a scatenare la rappresaglia nazista. Vennero fatti prigionieri coloro che si trovano a villa Pimpinato ed iniziò, quindi, un rastrellamento tra le vie di Villatora in cui vennero uccise nove persone, (compreso Agostino Rigato di 5 anni) e sequestrate altre nove.
Questi, assieme ai prigionieri vennero trasportati a villa Bauce, e ammassati sotto il portico. Qui il comandante tedesco pronunciò la sentenza di esecuzione immediata.
Tra i prigionieri anche il generale dei carabinieri Giuseppe Dezio che offrì inutilmente la propria vita per la salvezza di tutti, ma sarà proprio lui il primo a cadere, fulminato da un colpo alla testa.

Per il suo gesto il Generale di Brigata Giuseppe Dezio fu insignito della Medaglia d'Argento al Valor Militare con la seguente motivazione:
Devoto al culto del dovere e della Patria, lungamente servita nell'Arma fedelissima, rispondeva con giovanile ardore all'appello dell'Italia vilipesa e calpestata dall'oppressore. Con elevato senso del dovere, con consapevole abnegazione e con sprezzo del pericolo si dedicava alla organizzazione e al potenziamento dei nuclei di resistenza armata e di uno speciale servizio assistenza morale e materiale ai combattenti clandestini della libertà. Catturato dalla SS. Tedesche durante le giornate insurrezionali e condannato alla fucilazione affrontava con fermezza il plotone di esecuzione fiero di suggellare col sacrificio della vita le gloriose tradizioni della sua Arma.
Padova, 28 aprile 1945.
Alla sua memoria è intitolata, dall'11 luglio 2006, la Caserma sede del Comando Interregionale Carabinieri "Vittorio Veneto" di Padova.
Per l'eccidio del 28 aprile 1945 alla città di Saonara venne concessa la Medaglia d'argento al merito civile con la seguente motivazione:
Piccolo centro del padovano, durante le tragiche giornate della Guerra di Liberazione, subì una delle più feroci rappresaglie da parte delle truppe naziste, che rastrellarono quarantaquattro suoi concittadini, tra cui uomini anziani e bambini, massacrandoli brutalmente a raffiche di mitra. Ammirevole esempio di coraggio, di spirito di libertà e di amor patrio.
Saonara (PD), 28 aprile 1945