PORDENONE: LA ARIETE RICORDA EL ALAMEIN INCONTRANDO IL REDUCE MICHELANGELO SCALDOLA

Pordenone, 15 marzo 2018

Michelangelo Scandola, carrista veronese classe 1921, uno degli ultimi reduci della battaglia di El Alamein ancora in vita, è stato ospite ieri di un incontro con il personale militare della Brigata “Ariete” svoltosi presso la caserma “Mittica” di Pordenone.

L’evento, organizzato nell’ambito degli appuntamenti didattici dedicati alla formazione e all’arricchimento culturale del personale, è stato condotto dal Comandante dell’Ariete, generale di brigata Angelo Michele Ristuccia, il quale attraverso le testimonianze e i racconti di Scandola ha ripercorso i momenti più significativi di quella dolorosa pagina di storia militare, che vide l’Ariete, con i suoi uomini e i suoi carri armati, tra i più gloriosi protagonisti.


Tra gli episodi più drammatici riportati dal carrista sopravvissuto, l’affondamento del mercantile “Fabio Filzi”, su cui era imbarcato con altre centinaia di commilitoni per raggiungere l’Africa, a seguito del quale trascorse oltre dieci lunghe ore in mare, aggrappato ad una tavola, in attesa di essere recuperato dai soccorsi, e il momento della distruzione del proprio carro M13, durante la battaglia finale di El Alamein, ad opera di un carro Sherman, circostanza da cui uscì miracolosamente illeso, a differenza purtroppo degli altri sfortunati componenti dell’equipaggio.

In occasione del recente 24° Raduno dell’Associazione Nazionale Carristi d’Italia, svoltosi a Pordenone lo scorso mese di ottobre, Michelangelo Scandola ha sfilato alla testa del corteo come ospite d’onore.

Le sua testimonianza su El Alamein è stata raccolta da Eugenio Bevilacqua in un libro intitolato “A proposito del destino”, pubblicato nel 2013.

Incontro con Michelangelo Scandola