Notiziario: PIERRE DRIEU LA ROCHELLE

PIERRE DRIEU LA ROCHELLE

Il 3 gennaio 1893 nacque Pierre Drieu La Rochelle, uno dei grandi della letteratura francese, condannato per troppo tempo alla "damnatio memoriæ" nel suo Paese per aver appoggiato l'occupazione tedesca durante la seconda guerra mondiale e solo recentemente riscoperto ed apprezzato.
Di famiglia normanna, piccolo-borghese e nazionalista, Drieu fu durante la giovinezza un irregolare della cultura, alla continua ricerca di un proprio personale indirizzo morale, letterario e politico. Influenzato dalle filosofie eroiche, fu avido lettore di Nietzsche e Pascal. Partecipò al primo conflitto mondiale come soldato nel 146° Reggimento di fanteria venendo più volte ferito. Il 23 agosto 1914 a Charleroi partecipò all'assalto alla baionetta contro le linee tedesche, definendo la sensazione provata come un'estasi uguale "a quella di Santa Teresa d'Avila nell'atto di slanciarsi verso l'acme mistico della vita".
Nel 1934 pubblicò "La comédie de Charleroi", una antologia di sei racconti sulla sua esperienza di guerra con protagonista un giovane reduce costretto nel 1919 a ritornare sui campi martoriati di Charleroi. Egli rimane allucinato nel ritornare ai luoghi di tanto orrore: rivive le cariche di quell’esercito “arcaico, frastornato, colto in flagrante delitto di iattanza e di incuria”; sente i soldati, ubriachi, che cantavano la Marseillaise; vede i fantasmi dei fanti francesi in calzoni rossi ravvivare sul pelo dell’erba l’atroce paesaggio.
La guerra francese del 1914-1918 è per il protagonista della "Comédie" - e di rimando per Drieu La Rochelle - una "edizione riveduta e corretta" della disfatta subita contro la Prussia nel 1870-1871. La differenza però la fa la guerra moderna, dove non si ha più neanche la possibilità di affrontare a viso aperto il nemico: "La guerra, un tempo, erano gli uomini in piedi. La guerra di oggi, sono tutte le posture della vergogna".
Uno dei grandi della letteratura transalpina come Émile Zola con il suo romanzo "La Débâcle" (1892), dove viene raccontata la sconfitta francese del 1870-1871, ha influenzato chiaramente Drieu La Rochelle nella sua rielaborazione - anche politica - dell'esperienza bellica a conflitto terminato.

Filippo Del Monte per Gramde Guerra. Arte, cinema e letteratura
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