PER NON DIMENTICARE 🖤

Terracina la mia città fu colpita brutalmente dalle bombe americane il giorno dopo la firma dell’armistizio di Cassibile, che evidentemente fu tenuto nascosto, permettendo al comando americano di confermare le missioni di guerra sulle città italiane “secondarie”, tra le quali figuravano in elenco anche Terracina, obiettivo strategico poiché città portuale. Le vittime di quel tragico 4 settembre del ’43 furono 138, tra le quali donne, bambini, anziani e diversi contadini che ritornavano dalla campagna dopo una dura giornata di lavoro. Quel bombardamento segnò l’inizio di una lunga serie d’incursioni aeree sulla città, che si protrassero fino al 27 maggio del ’44 con quello dei tedeschi, nostri ex alleati, senza contare le razzie e le uccisioni per rappresaglia che funestarono gravemente la popolazione terracinese e dell’intero comprensorio.
Le vittime furono più di trecento, la città spopolata, il vescovo trovava riparo presso la Madonna della Delibera, insieme a migliaia di sfollati, nei pressi di campo Soriano. I tedeschi ed i soliti sciacalli cominciano a depredare tutto ciò che trovano: biancheria. Intanto si registra in città un avvicendamento di truppe, partono i paracadutisti ed arrivano le SS. Solo i Militi della Portuaria rimangono fedeli a Mussolini aderendo alla Decima MAS.
La fascia costiera viene minata e vengono costruite le casematte per fronteggiare un attacco dal mare, molti terreni vengono impaludati al fine di rallentare l’avanzata del nemico. Le macchine idrovore vengono arrestate, vengono intasate le foci di canali e di fiumi, il Portatore ed il Sisto vengono ostruiti, il grande lavoro di bonifica annullato in pochi giorni...