PER NON DIMENTICARE - I SACRARI MILITARI: IL COLLE SANT'ELIA

L’altura di Colle Sant’Elìa ospitava il vecchio cimitero, che fu il primo Sacrario di Redipuglia e che è ancora oggi caro al ricordo di quanti lo videro nella sua primitiva caratteristica struttura. Le tombe dei Caduti erano disposte a gironi concentrici ed alternati a originali cimeli di guerra armi, congegni, suppellettili ed altri oggetti cari al fante identificati ciascuno da poetiche epigrafi. L’opera, pur tanto bella e caratteristica nella sua estrema semplicità, non aveva una struttura tale che potesse garantire a lungo la buona conservazione delle spoglie e dei cimeli che il passare degli anni e le intemperie avrebbero certamente danneggiato. Fu per questo necessario trasferire le salme nell’attuale Sacrario monumentale che per la sua poderosa costruzione ne assicura la perpetua conservazione. I cimeli sono stati invece trasferiti in vari musei, tra cui quelli annessi al Sacrario.

Il Colle è ora sistemato a “Parco della Rimembranza”; è adornato da alti cipressi e prati in lieve pendio, percorsi da agevoli sentieri inframmezzati da opere militari riportate alla luce, camminamenti, caverne, trincee, postazioni per mitragliatrici e mortai , che testimoniano la formidabile sistemazione difensiva del colle, realizzata dagli austriaci e, dopo la nostra conquista, completata ed utilizzata dagli italiani. Dal piazzale di arrivo davanti alla Casa “Terza Armata”, un viale a gradinata adduce allo spazio ricavato alla sommità del colle, da cui si domina, per largo raggio, la vastissima pianura isontina. Al centro dello spiazzo, per ricordare i caduti di tutte le guerre, sorge, su un terrapieno erboso a tronco di piramide, un semplice ma suggestivo monumento costituito da un frammento di antica colonna romana, proveniente dagli scavi di Aquileia, sistemato su uno zoccolo di marmo. Sul colle, lungo il viale, sorgono 36 cippi in pietra del Carso alla sommità dei quali è posta una riproduzione in bronzo dei tipici cimeli che caratterizzavano un tempo, il cimitero originario con quella particolare fisionomia tanto cara al ricordo dei vecchi combattenti.
Il Sacrario è sempre aperto
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Cell. +39 346 1761913