Per Giulio il 'vecio' 103 candeline: "75 anni fa combattevo in Russia"

 Marone, per l’Alpino Turelli grande festa da tutta la comunità
di MILLA PRANDELLI
BRESCIA: Giulio Turelli ricorda perfettamente il giorno del suo compleanno di 75 anni fa, mentre era impegnato nella ritirata di Russia, che qualche giorno dopo culminò nella grande battaglia di Nikolaewka, a cui scampò come per miracolo. Ricorda anche quando qualche anno prima incontro il Duce Benito Mussolini mentre era ricoverato all’ospedale militare dopo essere stato ferito in battaglia sul fronte greco-albanese. A oltre 100 anni, il sergente maronese, mantiene una mente lucida e brillante. L’unico problema che ha è alla vista. Questa sera gli amici del gruppo Ana di Marone festeggeranno il suo 103esimo compleanno insieme a lui, ai famigliari e a tanti amici alla Sala della Comunità, dove il Coro della Brigata Tridentina in Congedo gli regalerà un concerto. La serata sarà intitolata “Dai Veci ai Boci”.

«Giulio è il secondo padre di tutti noi – commenta il capogruppo Ana di Marone Alberto Giudici – È una vera e propria memoria storica e una roccia per tutte le penne nere non solo di Marone ma del Sebino<WC>»<WC1>. Turelli, che dimostra vent’anni meno dei suoi, non si risparmia.

Partecipa spesso a incontri con studenti e a convegni in cui si parla del passato bellico italiano. «Per me è importante raccontare quello che accadde veramente», dice. Durante i festeggiamenti per il suo compleanno il Gruppo Ana consegnerà dei riconoscimenti alle tre classi delle elementari e medie del paese che hanno partecipato al concorso nazionale “Il Milite non più ignoto”. A fare da padrino sarà, naturalmente, Giulio, che i ragazzi hanno conosciuto e incontrato più volte.