Notiziario: PAOLO MARCONI

PAOLO MARCONI

Marconi Paolo di Pietro nato il 2 Agosto 1895 a Verona. Sottotenente di complemento 6° Regg. alpini. "Val Brenta". Morto il 16 giugno 1916 ai Laghi di Listeali . per ferite riportate in combattimento.
Med. Argento al V.M.
Comandante di plotone, alla testa dei suoi uomini, li conduceva con mirabile calma e perizia attraverso terreno battuto da due mitragliatrici e dal nemico appostato in trincea tra le rocco fino a portarsi a pochi metri dalla posizione, ove, caduto mortalmente ferito, disdegnava ogni aiuto, incitando i suoi a proseguire la lotta.
Laghi di Listeali 16 Giugno 1916
Tale episodio è raccontato da Ten. Mario Mariani nel suo libro. SOTT' LA NAJA pag 116..........Ad un tratto sentimmo il Tic-Tac lontano di una macchina da scrivere. Era una Schwarzlose che batteva i calcoli come una tessitrice rabbiosa. Trattenemmo un momento il fiato. uno disse:- Per Dio ci siamo!...o è la pattuglia della Val Camonica o è il Marconi? I colpi vengono dalle Conserie di sotto. Presi due uomini del piccolo posto e mi gettai giù per la valle, quasi a capofitto, senza vedere dove mettevo i piedi.
Non so il perché ma mi sentivo la disgrazia nell'anima. Alla passerella del Maso vidi gli alpini che si ritiravano carponi tra gli abeti e il fogliame. Qualcuno sparava ancora verso La Costa. Le raffiche della mitragliatrice, a casaccio, passavano alte staccando i rami degli abeti .
Cercavo con gli occhi Marconi, Non lo vedevo.
L'uomo di punta aperse le braccia con gesto sconsolato....mi corse incontro......una disgrazia, Sig Tenente!....Povero figliolo così giovane! ..Peccato! Mi dispiace come fosse mio figlio..peccato. E non si arriva a capire...la sventagliata delle pallottole passava così..in alto..sui rami..non si arriva a capire..deve essere stata una pallottola deviata da un ramo d'albero.
--Ma dov'è?
-- Qui.
Due Alpini, i più robusti, tenevano Marconi delicatamente come un bimbo sotto le ascelle e sotto le ginocchia, camminando piano per non fargli male nell'ultimo sonno. La testa penzola bionda con tutti i riccioli sciolti, sotto il cuore, la giacca, era una gran chiazza di sangue, le braccia cascavano morte con le mani bianchissime inerti. Le palpebre non erano del tutto chiuse e tra le ciglia una striscia d'azzurro ancor vivo, ancor luminoso ricordava i suoi occhi grandi e purissimi di bambina.
Ripresi la strada dietro il morto con il cuore grosso, con la testa bassa senza una parola...
GRANDE GUERRA 15/18 FRONTE ITALIANO