OTTANT'ANNI FA IL MASSACRO DI KATYN

Tra il 3 aprile e il 19 maggio 1940 si compì nella foresta di Katyn, nei pressi di Smolensk, in Russia, uno dei più orrendi eccidi della seconda guerra mondiale.
Responsabile del massacro l'NKVV sovietica che trucidò 22.000 prigionieri polacchi, tra cui migliaia di ufficiali dell'esercito.
Le fosse comuni vennero scoperte dall'esercito tedesco nel 1943 che ne diede notizia, ma la propaganda sovietica dell'NKVD cercò di coprire l'eccidio dandone la colpa ai nazisti.
Il boia di Katyn fu l'ufficiale sovietico Vasily Blokhin che si distinse per la sua inaudita crudeltà.
Per moltissimi anni la stage fu tenuta nascosta per questioni politiche, e solamente nel 1990 l'allora presidente sovietico Boris Eltsin consegnò le prove definitive che confermavano le responsabilità sovietiche dell'eccidio.