Notiziario: Ostia, scoperti i bunker antiaerei della Guerra Mondiale: ecco dove

Ostia, scoperti i bunker antiaerei della Guerra Mondiale: ecco dove

Anche il Lido conserva i bunker da impiegare in caso di bombardamento aereo. Costruiti tra il 1940 ed il 1941: a certificarlo è un grafico. Ecco dove e perchè

Come l’Eur, Villa Torlonia e tanti altri quartieri di Roma, anche il Lido ha i suoi bunker dove i residenti avrebbero trovare rifugio in caso di attacco aereo. Si trovano sotto le case popolari di corso Duca di Genova e la loro scoperta si deve ad un grafico, appassionato di storia locale, Matteo Signori.
Gli abitanti dei lotti popolari di corso Duca di Genova 36 e 38, dove sono stati realizzati, li impiegano da sempre come cantine. C’è voluto un esperto di grafica per certificare che quelle stanze interrate dalle pareti in cemento armato non erano semplici ripostigli ma veri rifugi antiaerei. “Le scritte che ho trovato – spiega Signori – sono eloquenti. I residenti le ritenevano frasi goliardiche, tracciate sui muri da qualche buontempone. Invece, secondo i canoni grafici e i caratteri dell’epoca, sono autentici dell’epoca fascista, databili tra il 1940 ed il 1941“. Insomma, finora non si era dato il giusto valore a quei locali ritenendoli recenti e oggetto delle attenzioni di writer.

Sui muri le scritte individuabili come appartenenti a quell’epoca, oltre alle indicazioni sulla via d’uscita e al divieto di non fumare, sono “Spezzeremo le reni alla Grecia” e “Non preoccuparti che il Duce fa ottima guardia“. Com’è noto la campagna militare di Grecia da parte dell’Italia si svolge tra il 28 ottobre 1940 e il 23 aprile 1941: quindi la prima scritta inneggia a quel periodo e non può essere nè antecedente nè successiva. La seconda frase, di pura propaganda presenta la parola “Duce” semicancellata da picconature. Quelle palazzine di corso Duca di Genova antistanti la scuola “Fratelli Garrone“, sono state realizzate a partire dal 1926 dall’Istituto Case Popolari di Roma su progetto dell’architetto Camillo Palmierini. Si tratta di due lotti per un totale di 81 appartamenti semieconomici e tre-quattro piccoli negozi affacciati sulla strada. Lo stile, che ha forti richiami al barocchetto romano ma anche al cosiddetto linguaggio vernacolare, ricorda da vicino quello degli edifici costruiti nella stessa epoca alla Garbatella, quartiere fondato a partire dal 18 marzo 1920 come attesta la terga della posa della prima pietra in piazza Benedetto Brin. E proprio alla Garbatella sono diversi i villini che portano la firma dello stesso architetto Camillo Palmierini, autore tra l’altro dei progetti delle case popolari di via dei Romagnoli a Ostia Antica.  Ma perchè dei bunker anche a Ostia? Com’è noto Roma è disseminata di rifugi antiaerei. Se ne trovano in molti quartieri popolari, alla Garbatella su tutti, ma anche in spazi più “nobili” e tuttora visitabili come all’Eur oppure a Villa Torlonia o anche alla stazione Termini. Ostia nell’epoca fascista e più ancora in quella dell’occupazione nazista, la si riteneva un obiettivo possibile non già per ragioni di assetto militare quanto per il ruolo logistico che avrebbe potuto svolgere in caso di sbarco alleato. Ne è testimonianza l’abbattimento con cariche esplosive del Pontile, dello stabilimento Roma e del torrino sul collegio 4 Novembre: era il 12 dicembre 1943. Ciò nonostante Ostia è entrata nel mirino dei bombardieri almeno una volta: si tratta del 22 maggio 1943, quando una bomba venne sganciata su via Angelo Celli. Cadde nel mezzo della carreggiata e fallì di poco la caserma dei vigili del fuoco ma l’obiettivo era un altro ovvero la palazzina antistante che ospitava il comando nazista d’occupazione.