LUTTI FEDERAZIONE DI PADOVA, SEZIONE DI FONTANIVA

Il 19 luglio 2019  il nostro Socio ex Combattente e Reduce  Domenico Vettori ha lasciato questo mondo. Era uno dei tre ex Combattenti e Reduci ancora in vita

Il 23 successivo dopo il rito religioso nel Duomo di Fontaniva l’abbiamo accompagnato alla sua ultima dimora terrena.

 

Per lo scrivente e per gli associati è stato un onore averlo conosciuto ed abbiamo apprezzato in modo particolare i suoi consigli illuminati di saggezza.

Il 24 gennaio 1941, non ancora ventenne(10.07.1921),  è stato chiamato alle armi e destinato al 76° Reggimento Fanteria di stanza ad Agrigento per servire la patria nel secondo conflitto mondiale.

Ha avuto le seguenti vicende militari:

- trasferito nel mese di giugno 1941  al XII Battaglione Addestramento 2^ Compagnia, dislocato ad Aidone(Enna), a fine settembre viene nominato “aiuto di fureria “

- per esigenze operative  il suo  reparto si trasferì poi nel novembre del 1941 a Palermo, nel maggio del 1942 a Campobasso, dove viene promosso caporale, dal 1.7.1943 al 31.8.1943 a Manduria, vicino all’aeroporto di Oria in attendamenti e dal 1.9.all’8.9.1943 nella pianura ad Est di Foggia.

Qui in seguito agli eventi sopravvenuti all’armistizio: si auto smobilitò, lasciò il suo reparto e scelse la via del ritorno.

E fu un’impresa memorabile secondo il suo racconto, dove mescolò paure di incappare ai posti di blocco stradali e al servizio di vigilanza alle stazioni ferroviarie e con mezzi di fortuna e dopo giorni di privazioni e stenti in quella situazione e a tappe raggiunse i suoi familiari  il 22 settembre 1943.

In prosecuzione vive nella clandestinità fino a quando, individuato dalle forze nazifasciste presenti nel territorio, è costretto a scegliere nuovamente: lavorare sotto la Todt per conto dei Tedeschi sul fiume Brenta e in altre località, come del resto hanno fatto molti giovani fontanivesi, o essere inviato nei lager  della Germania. Lui optò per la prima soluzione e per questo gli viene rilasciato un lasciapassare con il quale può circolare liberamente.

Un giorno però del 1944 venne fermato con diversi compagni in località Villa del Conte, proveniente da Padova dove era stato a regolarizzare la sua posizione al Comando del Distretto Militare, e condotto a Tombolo(PD) in un cinema. Come egli  raccontò in seguito, dopo avere esibito il lasciapassare,  l’ufficiale interrogante inaspettatamente si alzò dalla sedia, lo salutò militarmente e gli disse di andare libero.

Dal suo foglio matricolare risulta comunque in servizio dal 9 settembre 1943 al 28 aprile 1945,  inviato in licenza illimitata senza assegni e poi collocato in congedo illimitato.

Pertanto i commilitoni dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, dell’Associazione Nazionale Fanti e delle altre armi, prima di essere tumulato nella tomba di famiglia, gli hanno rivolto l’estremo saluto e per avere servito la patria con onore  e fedeltà gli hanno tributato gli onori militari con l’esecuzione del “silenzio d’ordinanza”

I familiari e parenti venuti dalla Francia e dal Trentino Alto Adige hanno ringraziato ad uno ad uno i rappresentanti, meravigliati per avere assistito a una cerimonia funebre così emozionante.