LUTTI: FEDERAZIONE DI CASERTA, SEZIONE DI GIANO VETUSTO

Il giorno 03-12-2019 il Cav. Giovanni De Nucci, di anni 96, è andato avanti.
Orazione funebre, tenuta dal giovane Commissario della Sezione di Giano Vetusto, Carusone Salvatore:
"Caro Giovanni, sento il dovere, a nome mio e dei soci della Sezione di cui eri Presidente Onorario, di rivolgerti un particolare saluto. Non poteva essere altrimenti per l’ ultimo Reduce della Seconda Guerra Mondiale, l’ultima testimonianza vivente di quel triste periodo. Chiamato alle armi nel settembre del ’42, venisti imbarcato per la Grecia, dove svolgesti compiti di presidio fino all’ armistizio dell’ 8 settembre 1943. Catturato e internato nei lager nazisti, dopo due anni di prigionia e sofferenze riuscisti a ritornare a casa alla fine della guerra. Per questo periodo meritasti la Croce di Guerra e la Medaglia d’ Onore come Internato Militare Italiano. Ritornato a casa, ti dedicasti alla famiglia e al lavoro di collocatore Comunale. L’ esperienza maturata in campo professionale fu d’ aiuto quando, nel 1985, subentrasti al Sindaco Prof. Mattia Bonacci, prematuramente scomparso. Continuando ad amministrare, per successive elezioni, il Comune fino al 13 gennaio 1991. Erano anni difficili, quelli del post-terremoto, e con grande senso di responsabilità e dovere ti adoperasti per il disbrigo delle pratiche relative ai danni causati dallo stesso, e al completamento di alcuni progetti, già precedentemente avviati. Per quanto meritoriamente svolto durante il periodo professionale ed amministrativo, ti fu concessa l’ Onorificenza di Cavaliere della Repubblica. Giunta la meritata pensione, potesti dedicarti completamente agli affetti familiari e, successivamente ai nipotini, mantenendo una lucidità sorprendente fino al tuo ultimo respiro. Un anno fa, quando sapesti della volontà di ricostituire la sezione Combattenti e Reduci di Giano, i tuoi occhi brillarono di gioia, iniziando inconsapevolmente a guidarci nel nostro cammino. Anche se impossibilitato ad uscire, ci tenevi ad essere notiziato sulle nostre attività, seguendole con piacere su i social. Lo scorso 10 Novembre, in occasione della Commemorazione dei Caduti di tutte le Guerre, in particolare dei Figli della Nostra Terra pur non potendo essere presente, lo eri con la mente e con il cuore. E ti commuovesti, fino alle lacrime, quando venimmo a portarti i saluti, gli auguri, e la gratitudine dell’ Associazione e del Popolo. Questo resterà tra le emozioni più significative per te e per noi. Purtroppo, ieri mattina, “la torre ferma di cui non crollava già mai la cima la gran soffiare dei venti” ha ceduto. Incrollabili, però, sono i valori e gli ideali che ci hai trasmesso. Indelebili, i silenziosi suggerimenti che ci hai donato e di cui abbiamo e continueremo a fare tesoro. Come spesso accade in questi momenti, per trovare conforto, ci si aggrappa ai ricordi più belli. E prima di concludere, permettimi di conidividere con i presenti un mio personale e dolce ricordo. Era una fredda sera di novembre, dell’anno scorso, mi recai a casa di Giovanni per consegnarli la stampa della sua testimonianza, pubblicata anche sul Notiziario Nazionale dell’ Associazione. Al momento del congedo, sull’ uscio di casa, inaspettatamente mi salutò con un amorevole carezza…dolce, tenera! “Quella carezza della sera” è scolpita sul mio cuore. Oltre all’affettuosità del gesto, ho avuto l’ impressione che si trattasse di un ringraziamento. Ma, soprattutto, di un incitamento a proseguire la missione di difesa della Memoria. Non è più mancata in ogni nostro incontro. Oggi mi sento di rivolgere la stessa carezza ai tuoi familiari, affranti dal vuoto che hai lasciato, in particolar modo i tuoi tanto amati nipotini; perché tutti loro trovino un pò di conforto. Sono sicuro che continuerai a guidare la tua famiglia, anche da lassù. Mi dicesti che dietro la collina non sempre avevi trovato il Sole, oggi troverai la luce divina che ti condurrà nel Regno dei Cieli e ti allieterà eternamente. Ciao Giovanni! Buon viaggio, e Grazie! Grazie davvero!
La testimonianza del Combattente De Nucci è all'interno del libro Le pietre vive della memoria, presente nella Biblioteca Multimediale.