Lo SPAD S.VII

Famoso per essere difficile da pilotare ma dotato di ottime prestazioni ascensionali ed efficace in picchiata, fu l’aereo di numerosi assi dell’Intesa tra i quali Francesco Baracca e Georges Guynemer.
Il suo sviluppo iniziò con il prototipo S. V nel 1915 sfruttando il nuovo e rivoluzionario motore 8 cilindri a V Hispano-Suiza da 150 cavalli. Il primo volo avvenne nell’aprile del 1916 e l’Aviazione francese rimase impressionata dalle prestazioni dimostrate ordinandone subito 268 esemplari.
Caratteristica del progetto era la sua struttura guscio che gli garantiva una eccezionale robustezza pagando un minimo incremento nel peso. Tuttavia questo permetteva al velivolo di sopportare fattori di carico elevatissimi senza subire cedimenti strutturali.
Inizialmente vennero consegnati nell’agosto del 1916 alla Terza Squadriglia da caccia francese, quella dell’asso Guynemer, che seppur scettico all’inizio, dovette presto ricredersi sulle reali performance dell’aereo. Il 4 settembre dello stesso anno infatti ottenne il suo primo abbattimento sullo SPAD.

Non essendo manovrabile ed agile come i suoi nemici (ALbatros e Fokker DR.1) essendo più compatti e potenti, la tecnica usata nei combattimenti era quella definita “Colpisci e Fuggi”. In pratica si sfruttava un iniziale vantaggio di quota per gettarsi in rapidissime picchiate sull’avversario per poi sfruttare la velocità acquisita per recuperare velocemente quota ed allontanarsi dall’avversario in modo da poter velocemente virare e gettarsi nuovamente in picchiata alle loro spalle.

Il principale problema nell’utilizzo di questo aereo era la scarsa manovrabilità alle basse velocità causate dalle caratteristiche progettuali (muso lungo) e dal suo peso. Tendeva infatti ad andare in vite se si tentavano virate strette a bassa velocità a causa della tendenza del muso a “cadere”.
La sua arma vincente restava comunque la sua grande velocità e la sua stabilità che rendeva più semplice mirare anche da lontano.

Spad VII
Costruttore: S.P.A.D.
Tipo: Caccia
In ruolo dal: 1916
Motore: Hispano Suiza 8BEc 8cil. V in linea raffreddato ad acqua 175 hp
Apertura alare: 7.77 m
Lunghezza: 6.13 m
Altezza: 2.33 m
Peso a vuoto: 500 kg
Peso al decollo: 703 kg
Velocità massima: 192 km/h
Ceiling: 6550 m
Autonomia: 2 h
Equipaggio: 1
Armamento: 1 Vickers .303