LIBRI: Da ragazzo di bottega alla battaglia di El Alamein - Armando Lauretti

«… LÌ, IN UNA TERRA LONTANA, SEPPERO COSTRUIRE NELL’IMMENSITÀ DEL DESERTO UNA PICCOLA GRANDE PATRIA IN FRATELLANZA, DIVIDENDOSI IL PANE, L’ACQUA E LA DURA VITA AL FRONTE.»

Sembrano racconti provenienti da un altro mondo, un’altra era. Invece chi li racconta è nostro contemporaneo e narra di esperienze che ha vissuto in prima persona. Tutti sappiamo cos’è la guerra. Ma ne siamo proprio sicuri? Sappiamo veramente cosa si prova a sentire fischi di proiettili, bombe, schegge pioverci addosso? Vedere i nostri amici e anche i nostri nemici, feriti, uccisi o ridotti a un mucchietto di cenere sotto un elmetto? No, non lo sappiamo. Così come non conosciamo le pene di tutti i disagi “minori”. Le marce in condizioni inimmaginabili, la mancanza di acqua e di cibo, la sporcizia, i pidocchi, le condizioni climatiche insostenibili. Leggere su un giornale che il tuo paese è stato raso al suolo e magari la tua famiglia non c’è più. Chi le ha vissute sa di avere dentro un patrimonio umano talmente grande da essere quasi insostenibile. Armando Lauretti, che ha combattuto in Africa, vuole che tutti, e in particolare i suoi nipoti, sappiano di cosa è fatta la parola guerra. Il racconto, naturalmente, è perfettamente inserito nelle vicende storiche e politiche del periodo ed è narrato con linguaggio semplice, ma profondamente espressivo.

Armando Lauretti, nasce a Vallecorsa (Fr) il 27 maggio 1923 da una modesta famiglia di cantonieri. All’età di sedici anni viene a mancare la madre e, trovandosi solo con il padre, si arruola volontario nel Regio Esercito ritrovandosi, nel 1940, in prima linea nelle operazioni della Seconda Guerra Mondiale in Nord Africa e ad El Alamein. Fatto prigioniero nella terribile notte ad El Alamein tra il 23 e 24 ottobre 1942 è stato rimpatriato nel luglio 1946. In vita è stato artigiano creativo e instancabile, uomo onesto e corretto, si è dedicato ai valori dell’amore per la famiglia. Nel 2000 scrive le memorie di guerra. Muore a Frosinone il 1 Ottobre 2005.