La storia del soldato Giovanni Picciano continua a conquistare consensi in tutta Italia

“Debbo ringraziare di cuore tutti coloro che stanno promuovendo il mio libro “Viaggio di sola andata” e che mi stanno permettendo di far conoscere la storia del soldato Giovanni Picciano in lungo e in largo per l’Italia. E’ solo grazie alla loro estrema disponibilità che le vicende di un soldato molisano stanno toccando il cuore di tantissime persone che, ad ogni presentazione, si appassionano al triste destino del milite bussese. E’ qualcosa di magico e più che unico che mi sta permettendo, tra le altre cose, di conoscere tante persone e di condividere con loro il messaggio racchiuso nel mio manoscritto”. Così il giornalista campobassano, marzabottese di adozione, Stefano Venditti al termine del Pisa Book Festival. “Per l’opportunità che mi è stata concessa di prendere parte al Pisa Book Festival devo prima di tutto ringraziare il mio editore e Emanuela Navone. Ma soprattutto il direttivo del Collettivo Scrittori Uniti e il suo responsabile Claudio Secci per avermi ospitato nel loro stand e per avermi dato una grande possibilità di essere conosciuto come scrittore all’interno di una cornice meravigliosa e spettacolare. Pisa è stata una vetrina importantissima che ha messo in risalto i libri di tutti gli scrittori partecipanti. Per quanto mi riguarda – ha rimarcato Venditti – è stata una ribalta eccezionale che ha permesso al mio manoscritto di compiere davvero un salto in avanti notevole”. Il “Pisa Book Festival” è uno degli appuntamenti culturali italiani più attesi dell’anno! Un festival di scrittori con ospiti nazionali e internazionali e una mostra con 160 editori espositori, tutti rigorosamente indipendenti. Quattro giorni di cultura, creatività e innovazione. Il “Pisa Book Festival” è un salone nazionale del libro dedicato alle case editrici indipendenti italiane che ogni anno in autunno riunisce a Pisa editori, scrittori, traduttori, illustratori e artisti italiani e stranieri. Negli anni il Festival è cresciuto sino a diventare anche un luogo privilegiato dove il pubblico può incontrare i suoi autori preferiti. “Sono oltremodo contento che l’obiettivo che ci eravamo proposti con l’uscita di questo libro con la famiglia d’origine del soldato Giovanni Picciano si stia concretizzando. Vale a dire far conoscere al maggior numero possibile di persone questa triste storia e mantenere, nel contempo, alta l’attenzione dell’opinione pubblica su tutte le storie simili di soldati che non sono più ritornati nelle loro famiglie d’origine le cui tracce si sono disperse in terra russa. Come sto appurando di persona durante il mio tour promozionale del libro nel popolo italiano quei ricordi sono vivi e dolorosi al contempo. A molti è piaciuto proprio il fatto che un libro del genere tratti proprio di vicende di cui spesso non si parla”.

11/11/2019

L’Ufficio Stampa