La storia dei bunker tedeschi nel comune di Ravenna nelle fotografie di Giovanni Zaffagnini

Sabato 2 settembre si inaugura a Marina di Ravenna la mostra fotografica che riporta alla memoria la storia di un patrimonio sconosciuto ai più

Si inaugura sabato 2 settembre alle ore 17.30, alla Galleria FaroArte di Marina di Ravenna (piazzale Marinai d'Italia 20), la mostra fotografica Bunker di Giovanni Zaffagnini, curata dall'associazione Capit. Si tratta di una mostra inedita che vuole fare luce su un patrimonio storico di cui la nostra costa è particolarmente riccaSi potrebbe pensare che ben pochi siano ormai i segni tangibili della Seconda Guerra Mondiale rimasti nel Comune di Ravenna. Gli osservatori più attenti, qualche appassionato di storia e alcuni residenti non più giovani sanno dell’esistenza di qualche bunker in pineta, ma la maggior parte della popolazione non ne è a conoscenza. 

La mostra del fotografo Zaffagnini porta alla visione e alla memoria queste testimonianze di storia.
Una storia, quella dei bunker, che inizia dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, quando l’esercito tedesco occupa la parte del territorio italiano non ancora conquistata dagli Alleati. I tedeschi temevano uno sbarco degli nemico sopra la Linea Gotica e si prepararono di conseguenza erigendo, sulla costa sabbiosa altoadriatica, una quantità rilevante di bunker e sbarramenti anticarro.

Giovanni Zaffagnini, fotografo con un passato di ricerche etnografiche e un’illustre collaborazione con Gianni Celati, è la perfetta voce narrante per un racconto che ha rischiato di essere cancellato dall’azione del tempo. Il gruppo CRB360°, che dal 1980, anno della fondazione ad opera di Walter Cortesi, si occupa della segnalazione e del recupero di edifici e residuati bellici e recentemente si è ampliato con un nuovo gruppo di lavoro che ha preso a cuore l’area del comune di Ravenna, ha eseguito un accurato censimento di tutti i manufatti ancora presenti, sia in zone demaniali sia in aree private, riscoprendo finora oltre cinquanta bunker tedeschi fatti costruire dalla Todt tra il 1943 ed il 1944.


Il Comitato mira alla promozione e alla valorizzazione di questo patrimonio storico attraverso la ricerca, il restauro e l’organizzazione di visite guidate occasionali. Questa collaborazione ha prodotto le inedite e suggestive immagini del nuovo lavoro del fotografo. La mostra Bunker si pone come una finestra sui luoghi sconosciuti o dimenticati dove giacciono, ancora intatti, i misteriosi fortini e ha il fine di stimolare la conoscenza di una parte di storia che perlopiù viene ignorata dalle nuove generazioni e lentamente cancellata dalla memoria di quelle precedenti.

La mostra è visitabile il venerdì, sabato e domenica dalle 17 alle 19.