LA GUERRA DEI TRASPORTI 1944/45

Nel corso delle mie ricerche sui bombardamenti aerei mi sono reso conto in maniera crescente quanto le ferrovie costituissero un cardine stesso dell'intera strategia. Fu una conseguenza delle diverse fasi in cui si caratterizzò la guerra aerea sull'Italia e nel periodo 1944/45 l'attacco ai trasporti su rotaia raggiunse probabilmente il picco. Difficile non appassionarsi quindi alle ferrovie e al sacrificio di quei ferrovieri militarizzati che conducevano i treni, sotto la minaccia di un mitragliamento aereo o di un bombardamento, rischiando ogni giorno la pelle. E questi uomini pagarono infatti un prezzo enorme. La stessa guerra aerea, avvicinandosi la fine del conflitto, si trasformò sempre più in una lotta tra gli aviatori anglo-americani, intenti a creare più interruzioni possibili lungo le linee ferrate e quel sistema organizzato composto da ferrovieri, operai, tecnici, che provvedeva a ripristinare il prima possibile i punti colpiti, al fine di far ripartire il traffico. Allo scopo tutto fu tentato e, fino a che fu possibile, a prezzo di immensi sforzi, i treni partivano, raggiungevano gli scali di smistamento e consegnavano le merci, riprendendo poi nuovamente la via fino a che immancabilmente un caccia non li prendesse di mira o un bombardamento non devastasse tutto il materiale rotabile presente, le installazioni, le rimesse, i magazzini.
È una storia sudicia, perchè parla di denso olio nero, carbone, fumi asfissianti, calli sulle mani, sudore e sangue... perchè spesso finiva così, col sangue: dopo tanto faticare il risultato era la sventagliata di un apparecchio, le schegge di una bomba o le terribili conseguenze di una locomotiva a vapore colpita che esplode, travolgendo gli inservienti col fuoco, l'acciaio e l'acqua bollente. Una morte orribile che fa pensare a quella dei poveri carristi quando un proiettile penetrante trapassa la corazza.
Chiaro quindi che nella stesura dei miei libri ho voluto indagare in maniera sempre più precisa anche quest'aspetto della guerra, cercando di darne il giusto peso.

In foto vediamo tre ferrovieri che posano davanti ad un treno merci in attesa di partire dalla stazione di Castel Verres (AO) nel 1944 (Museo Ferroviario Piemontese)