Notiziario: L’EROE CHE CAMBIÒ IL GIOCO DEL CALCIO

L’EROE CHE CAMBIÒ IL GIOCO DEL CALCIO

Cadeva oggi in Francia, il gallese, decorato al valore, LEIGH RICHMOND ROOSE (1877) volontario nel 9º Battaglione dei Royal Fusiliers, già portiere dello Stoke City.

Leigh Roose fu uno dei volti piu conosciuti della vita mondana londinese, grazie alla sua abilità sui campi da gioco: in un’epoca in cui quello del portiere era un ruolo dove si poteva rischiare la vita, viste le furiose mischie che avvenivano in prossimità della porta, e in cui l'estremo difensore non veniva tutelato neanche col pallone tra le mani, Leigh Roose non solo non evitava la rissa, ma andava a cercarsela. Lo stesso Leigh dava spettacolo da solo, sfidando i tifosi avversari presenti alle sue spalle con continue prese in giro o ingraziandosi i suoi quando, con l’azione lontana dalla porta, effettuava esercizi ginnici sfruttando pali e traverse. Celebri erano le sue “promesse di parata” prima di un calcio di rigore, spesso mantenute grazie ai riflessi fulminei e alla straordinaria personalità.
La particolarità tuttavia che lo rese celebre fu l’attacco, quando, sfruttando la regola che prevedeva che il portiere potesse toccare il pallone con le mani nella sua intera metà campo, Roose si lanciava a capofitto in avanti per poi scagliare il pallone direttamente dentro l’area avversaria, creando occasioni da gol per i compagni. Nessuno prima aveva fatto nulla di simile, e nessuno lo avrebbe fatto dopo di lui, poiché la FA, l’associazione calcistica inglese, attenderà il ritiro Roose per modificare la regola in quella che è l’interpretazione attuale.
In battaglia distinse per coraggio e perizia, coprendo i compagni con precisi colpi di fucile e venendo notato per la potenza con cui scagliava le bombe a mano nelle trincee nemiche, evidente retaggio di quando, da portiere, lanciava il pallone dalla propria metà campo fin nel cuore dell’area avversaria. Sul fronte occidentale, Leigh Roose sopravvisse per mesi, ottenendo una medaglia al valore. Morì il 7 ottobre del 1916 durante un assalto alle trincee tedesche nei pressi di Gueudecourt.
Il suo corpo non fu mai ritrovato.
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Pagina del Gruppo Grande Guerra 1915-1918