L'ANGELO DI HURTGEN

by R. J.

Friedrich Lengfeld (Grunwald, 1921) era un tenente della Wehrmacht durante la Seconda guerra mondiale. Era comandante della 2. Compagnia di fucilieri della 275. Divisione di fanteria, durante la battaglia di Hurtgen, iniziata nel settembre 1944 e durata vari mesi (fu la più lunga battaglia combattuta dall'esercito USA).
Il 12 settembre i suoi uomini sentirono dei lamenti.
La voce proveniva dalla “Terra di nessuno”, quel tratto di terreno che stava tra le due forze nemiche. Era la voce di un soldato americano del 22. Reggimento di Fanteria dell'US Army. Il soldato, impossibilitato a muoversi, cercava di attirare l’attenzione dei compagni. Ma gli americani in quel momento si erano ritirati e nessuno nelle vicinanze poteva aiutarlo, dato che di fronte stavano solo unità tedesche.

Lengfeld, chiamato dai suoi soldati ed ascoltato di persona le grida del soldato americano, ordinò di non aprire il fuoco e formò rapidamente una squadra di salvataggio che, disarmata e dotata di una bandiera con la croce rossa, andò alla ricerca del ferito guidata da lui stesso.
Purtroppo per lui, nell’avvicinarsi al militare americano incappò in una mina che gli esplose sotto i piedi, ferendolo mortalmente. Otto ore dopo Lengfeld moriva a soli 23 anni.
Nel 1994 l'Associazione dei Veterani del 22. Reggimento di Fanteria dell'US Army fece posare all’ingresso del Cimitero Militare germanico di Hurtgen, dove riposano oltre 2.900 soldati, una stele a ricordo dello sfortunato e generoso sottotenente Lengfeld, “che perse la propria vita nel tentativo di salvare la vita di un soldato americano”.
È l’unico esempio al mondo di un monumento eretto all’interno di un Sacrario Militare da rappresentanti di una nazione nemica all’epoca dei combattimenti.
Uno dei suoi uomini lo ricordava così: "È stato il miglior comandante che abbia mai avuto".