“Il vino nella Grande Guerra” alla biblioteca La Vigna

Vicenza – E' stato presentato, venerdì 22 giugno, alle 17.30, alla Biblioteca La Vigna di Vicenza, il libro “Il vino nella Grande Guerra. Fronte italiano 1915-18”, voluto dal Consorzio vini Venezia e realizzato con il contributo di vari storici e specialisti. Il volume parla dell’uso del vino dietro le trincee della Prima guerra mondiale, con approccio interdisciplinare, cercando le tracce storiche, enologiche, documentali e letterarie e con riferimenti archeologici e musicali.

Erano presenti il curatore del libro, Giovanni Callegari, il direttore del Consorzio vini Venezia, Carlo Favero, Danilo Gasparini, autore del saggio su “La Viticoltura veneta”, e il direttore di coro Alessio Benedetti, autore del saggio “Combattere e cantare: il vino nei canti di guerra”, che contiene una confidenza di Bepi De Marzi

“Raccontare la storia del vino nella Grande Guerra – si legge nella presentazione dell’evento – è un esercizio di osservazione dell’umanità dei soldati e dei civili coinvolti nel conflitto. E’ l’ascolto di una specie di rumore di fondo che, riconosciuto, diventa sorprendente e talvolta dominante. Una volta focalizzati, i fiaschi appaiono ovunque: dietro a volti spaventati e tesi nel combattimento, sul ciglio delle trincee tra i fucili appostati, nelle buche delle mitraglie in agguato timoroso”.

“I vigneti e le damigiane diventano bene logistico da controllare e gestire, desiderio di preda oppure oggetto di spoliazione. Il vino è stato un compagno maschio e fedele dei soldati ma anche una morbida compagna, un abbraccio consolatorio che aiutava a superare lo sconvolgimento dei combattimenti e le nostalgie di casa e di pace. È stato un elemento importante nelle tabelle nutrizionali delle armate. È stato un’occasione di affari grandi e piccoli, che hanno prefigurato quell’economia del vino che ci permette, a cent’anni di distanza, di ricercarne la storia e coltivare la memoria”.