Notiziario: IL VIAGGIO DEL MILITE IGNOTO: L'IDEA

IL VIAGGIO DEL MILITE IGNOTO: L'IDEA

L’idea di onorare la salma di un combattente non identificato della Grande Guerra da poco conclusa, in rappresentanza di tutti i soldati che avevano trovato la morte durante il conflitto, sembra sia stata avanzata per la prima volta, anche a livello internazionale, dal generale italiano Giulio Douhet (1869-1930).
Personalità eclettica e controversa, tra i primi teorici della guerra aerea, Douhet, che aveva aspramente criticato le strategie del Comando Supremo, trascorse un anno recluso nella fortezza di Fenestrelle durante la guerra con l’accusa di aver divulgato segreti militari. Riabilitato al termine del conflitto, nell’agosto del ’20 scriveva sul giornale Il Dovere che “Tutto sopportò e vinse il Soldato. Perciò al Soldato bisogna conferire il sommo onore”.
La proposta di Dohuet, che pure sottintendeva una aspra critica verso i comandi militari, avrebbe presto attirato l’attenzione della classe politica liberale alla ricerca di nuovi miti nazionali, condivisibili da tutta la popolazione, che potessero rafforzare il ruolo dello Stato e delle istituzioni in un’epoca di crisi istituzionale e agitazioni sociali.