IL TRATTATO DI SAINT GERMAIN
A quasi un anno dalla conclusione della prima guerra mondiale, il 10 settembre 1919, la Repubblica d'Austria, sorta dalle macerie dell'Impero asburgico, e le potenze alleate, sottoscrissero il trattato di Saint-Germain, col quale venne sancita la ripartizione del dissolto Impero austro-ungarico e le condizioni per la creazione della Repubblica austriaca. Il testo del trattato venne redatto in lingua francese, inglese e italiana, ma non in lingua tedesca. Venne espressamente precisato che, in caso di contestazioni, faceva fede il testo in lingua francese. Il documento si componeva di ben 381 articoli. Il trattato stabilì il passaggio all'Italia del Tirolo cisalpino (ossia le attuali province autonome di Trento e Bolzano) della Val Canale e dell'antica Contea Principesca di Gorizia e Gradisca. Il trattato tuttavia non risolse il problema dei territori oggetto di contesa tra i governi di Roma e Belgrado. La disputa diplomatica sarebbe stata risolta l'anno successivo con il trattato di Rapallo del 12 novembre 1920, il quale assegnò al Regno d'Italia quasi tutto l'ex Litorale Austriaco, più delle porzioni di territorio della Carinzia (Tarvisio) e della Carniola (distretto di Postumia), nonché la città dalmata di Zara e l'isola di Lagosta. Altre clausole di carattere territoriale riguardarono la concessione austro-ungarica di Tiensin, che fu revocata e restituita alla Cina (fino al 1927, quando fu unita alla concessione italiana) e la Carinzia, il cui destino sarebbe stato deciso da un plebiscito popolare che avrebbe stabilito se Klagenfurt e la regione circostante sarebbero rimaste all'Austria o avrebbero dovuto passare alla nascente Jugoslavia. All'Austria fu inoltre proibita qualsiasi forma di Anschluss (unione) con la Germania. La coscrizione obbligatoria fu abolita mentre le forze armate di Vienna furono limitate ad un piccolo esercito professionale di soli 30 mila soldati. Le fabbriche di armi inoltre dovevano essere riconvertite e gli armamenti ancora esistenti dovevano essere distrutti.