I baraccamenti d'alta quota nella guerra alpina.

Il ricoveri dei soldati impegnati in azioni belliche in alta montagna, assumevano un'importanza fondamentale.
Rendevano possibile il presidio di cime e ghiacciai in tutte le stagioni, compreso il terribile periodo invernale, che in alta quota poteva durare anche 9 - 10 mesi all'anno.

Questi alloggi venivano realizzati dagli stessi soldati, trasportando in loco tutto il materiale necessario.
Le baracche necessitavano di queste caratteristiche:

1) Dovevano essere defilate al tiro nemico ( dietro le creste o dentro ai crepacci )

2) Le loro dimensioni dovevano essere relativamente contenute ( in media ospitavano 6 - 8 soldati. Una baracca "piccola" poi era più facile da piazzare e da costruire. Un ambiente più piccolo era anche più facile da riscaldare )

3) La costruzione doveva garantire un minimo di "comfort" e isolare i suoi occupanti dalle intemperie e dall'umidità. Per renderla "impermeabile" veniva usato abbondantemente il cartone catramato per ricoprire internamente ed esternamente le pareti e il tetto. Quando era possibile le baracche venivano realizzate a doppia parete, lasciando un'intercapedine che veniva riempita con trucioli di legno per aumentare la capacità isolante della struttura. A volte, per isolare l'ambiente interno della baracca, veniva utilizzato anche il sughero.

4) Il baraccamento doveva essere un luogo sicuro, anche se veniva piazzato su pareti a strapiombo o su cime impervie. Il fabbricato veniva sempre dotato di apposita piazzola e veniva "ancorato" alla roccia tramite funi d'acciaio.

5) La baracca era sempre dotata di un sentiero o di una via attrezzata ( scalette, ponticelli, corde fisse ) per raggiungere velocemente il posto di combattimento rivolto verso il nemico.

6) Dentro l'alloggio, per ragioni di sicurezza, era assolutamente vietato depositare materiale esplodente ( Bombe a mano, proietti d'artiglieria, cariche di lancio, eccetera )

7) Quando era possibile la costruzione veniva dotata di piccole "finestre" ( il più delle volte senza i vetri, ma con un semplice telo che si alzava e si abbassava ) per poter risparmiare la luce artificiale almeno durante il giorno.

8) Il riscaldamento ( i fa per dire) veniva assicurato con l'utilizzo di piccole stufette, a petrolio o a legna. Durante le bufere invernali e primaverili il vento ricacciava il fumo all'interno della baracca, creando non poco disagio.

9) I soldati riposavano su delle brandine a "castello", per guadagnare spazio e praticità.

10) La costruzione necessitava di controlli e di una manutenzione periodica, soprattutto durante la stagione invernale.

La baracca, nella sua semplicità, diventava per il soldato un "piccolo paradiso", che permetteva di sopravvivere ai terribili inverni dell'alta quota e concedeva anche piccoli momenti di svago e di intimità, quando il pensiero andava inevitabilmente verso i famigliari e la casa lontana.

Nella fotografia una baracca del presidio italiano sulle "Marocche occidentali", zona del Mandrone, sull'Adamello.
Sullo sfondo il Passo del Matarot, lo Stablelin, lo Stablel e l' Ago Mingo.