GIUSEPPE BAISI

Il 1° settembre 1942, esattamente 84 anni fa, a Kotowkj (Fronte russo), il Tenente degli Alpini Giuseppe BAISI, nato a Napoli nel 1914, immolò la sua giovane vita, combattendo per la Patria.
Già decorato in vita con due Medaglie di Bronzo al Valor Militare, era rimasto ferito in Russia nel marzo 1942, ma aveva chiesta di ritornare al fronte dall'Italia non appena guarito.
Per il suo eroico sacrificio, è stato decorato con la Medaglia d'Oro al Valor Militare, per la seguente motivazione: "Comandante di compagnia alpina, già distintosi, per eccezionali doti di valore e coraggio, si lanciava con ragionata decisione all’attacco di posizione avversaria tenacemente contesa. Raggiunto con grave sacrificio di sangue l’obiettivo assegnatogli e catturati numerosi prigionieri ed armi automatiche, veniva fatto segno, col reparto, a pericolosa reazione dell’avversario. Benché avesse perduto durante la cruenta lotta il collegamento con parte della sua compagnia, cercava di ristabilire la situazione affrontando, anche da solo, il nemico. Ferito una prima volta da raffiche di mitragliatrici, si lanciava con estrema decisione e con disperato coraggio contro un gruppo avversario che tentava di circondarlo, disperdendolo. Ferito una seconda volta, non desisteva dalla lotta e, pur stremato di forze per il copioso sangue perduto, rincuorava i suoi alpini tenendoli saldi con l’esempio del suo ardimento nella suprema difesa. In successivo attacco, si lanciava risolutamente con pochi superstiti contro l’avversario, rimanendo colpito a morte".
Ciro Niglio