GENERALE GERVASIO BITOSSI

Generale Gervasio Bitossi. Diventato generale di divisione nel 1939, nell'ottobre dello stesso anno a Parma diviene il comandante della nuova 133ª divisione corazzata Littorio. Fu giudicato all'epoca uno dei massimi esperti italiani dei carri armati, fu autore di diversi articoli su studi sui corazzati e collaborò alla stesura delle prime loro normative e tattiche d'impiego. Dall'11 aprile 1941, condusse la Littorio nell'invasione della Jugoslavia. Rientrato in Veneto, il 22 gennaio 1942 si trasferirà con la Littorio in Libia con la quale parteciperà alla riconquista della Libia e alle battaglie di El Alamein. Il 26 ottobre 1942 alla vigilia della seconda battaglia di El Alamein la Littorio al comando del generale Bitossi era disposta in seconda linea. Qui trascorse i primi due giorni in relativa tranquillità. Nel pomeriggio del 26 ottobre, gli inglesi ripresero l'offensiva, preceduta da un violento tiro di artiglieria, ma gli uomini della Littorio riuscirono a fermarla. Il 2 novembre iniziò l'operazione supercharge. Gli inglesi sferrarono la manovra finale e qui i reparti corazzati della "Littorio" e della "Trieste" in evidente inferiorità di mezzi si lanciarono comunque all'attacco. L'assalto nemico venne temporaneamente bloccato e Rommel riuscì a ripiegare all'altezza di Fuka. Infine il 4 novembre gli ultimi 20 carri della Littorio si immolarono al nemico: il reparto al comando del generale Bitossi cessò di esistere. Stessa sorte per l'Ariete e la Trieste. Terminata la battaglia di El Alamein Bitossi dopoalcuni incarichi al XX° Corpo ed alla 1ª armata in Tunisia rientrerà in Italia il 1º marzo 1943. Dopo una lunga convalescenza per malattia, il 5 settembre assunse il comando del II Corpo a Siena, giusto in tempo per l'armistizio. Venne catturato a Vicenza il 19 settembre ed internato a Schokken, campo per generali 64/Z sino al 1945, quando riuscì a rientrare in Italia.