FIGURE DI COMBATTENTI: Peraldo Egidio - Una cartolina all'amata


Per questa storia prendiamo spunto da una semplice cartolina che, però, ad un occhio attento riserva un particolare interessante: una scritta occultata sotto il francobollo.
Per capire le motivazioni che hanno spinto il mittente ad usare questo espediente analizziamo la cartolina.
Mittente della missiva era il Caporal maggiore del 4° Alpini Peraldo Egidio che scriveva alla sig.na Ines che, probabilmente, era la sua fidanzata. Il fronte richiama già il forte sentimento provato dal nostro alpino:
 

Ma testo in chiaro, come si nota, è decisamente formale:
 
 
Dal Fronte 31-05-16
Cara Ines,
Oggi mi pervenne la tua cartolina scritta in data 25, e non mi fu ancora giunta la tua lettera, come risulta da tuo scritto l'aspetto da varo cuore appena giuntami telo segnalerò.
Oggi scrissi pure al Benvenuto dandogli mie notizie. Aspetto sempre tuo ogni giorno, mille baci ed abbracci il tuo
Egidio Peraldo

Il messaggio occultato è però decisamente più appassionato:
 
Angelo mio tu brami di essermi vicino. Pensa solo sempre al tuo Egidio e scrivi sempre e poi vedrai che verrà quel momento.
Abbi un bacio come uno dei migliori che ti ho già dato.
Tuo per sempre, Egidio
Questo permette di capire che la censura più temuta dal nostro Peraldo non era quella militare, ma quella dei futuri suoceri!
Dopo tutto erano altri tempi, i rapporti tra fidanzati erano decisamente diversi da quelli di oggi e, in caso di missive, il testo era sempre accuratamente passato al vaglio dei genitori.
La scrittura occultata sotto il francobollo era uno dei metodi più usati, però probabilmente l'inventiva dei giovani innamorati dell'epoca escogitò altri numerosi escamotage.

Adesso vediamo la storia del Peraldo, storia che è stato possibile ricostruire grazie alla digitalizzazione e alla pubblicazione dei documenti da parte del MIBACT, cominciando da una sua foto, dove probabilmente aveva all'incirca 24/25 anni:Peraldo Egidio Virgilio nacque il mattino del 1° maggio 1893 a Piedicavallo, all'epoca in provincia di Novara, da padre scalpellino e madre contadina. Sui suoi primi anni di vita non ci sono giunte informazioni, ma è probabile che fosse comune a quella di molti altri ragazzi dell'epoca, dividendosi quindi tra lavoro e scuola.
Il primo contatto con la vita militare avviene nel settembre '13, in occasione della chiamata alle armi, quando viene incorporato nel battaglione Aosta del 4° alpini dove, solo pochi mesi dopo, viene promosso al grado di caporale.

Il 24 Maggio lo vede impegnato, insieme al suo reparto, nella zona del Monte Nero dove, nei giorni seguenti, prende parte ai combattimenti di Sleme,  Mrzli e sul Vodil.
Il 1° luglio viene promosso al grado di Caporal Maggiore di contabilità.
Nei due mesi successivi il reparto è impegnato in numerosi combattimenti. Tra i principali c'è quello che vide l'azione contro le posizioni di S. Lucia e S. Maria di Tolmino che avvenne tra il 14 e il 16 agosto (1) e nel quale al Peraldo venne concessa la Medaglia di Bronzo al Valor Militare, che spicca nella foto sopra, con la seguente motivazione:

Ferito il suo comandante di plotone, assunse il comando del reparto, e, nell'ultima fase dell'attacco, si slanciava, alla testa di un manipolo di coraggiosi, sui fianchi dell'avversario, per impedirne il rannodamento - Tolmino, 16 agosto 1915

Nei due anni successivi prese parte alla normale vita operativa del reparto, e nel '17 ricevette la promozione a sergente.
Arrivò poi la ritirata di Caporetto, e nel corso dei combattimenti per consolidare il nuovo fronte ricevette un Encomio Solenne dal comando della 6° Divisione colla seguente motivazione:

Durante un'azione intensa di fuoco nemico dava sicura prova di abilità e coraggio nell'ordinare e invitare i suoi uomini alla difesa. [Ordine n.5616 del 22/11/1917]

Il fatto avvenne nella giornata del 13 Novembre sul monte Rocchetta, nella zona della Val di Ledro,

Nel '18 prese parte a tutti i combattimenti del reparto ma il 6 di Giugno, probabilmente grazie alle abilità dimostrate durante il servizio, venne inviato a frequentare il quinto corso speciale per allievi ufficiali presso la scuola di Parma.
Il corso ha una durata di cinque mesi e la nomina a sottotenente nel Battaglione Val Toce arriva solo il 17 Novembre, ormai a guerra conclusa. Il lavoro per l'esercito però non è concluso, e il Peraldi continuerà il suo servizio nelle zone d'Armistizio fino al momento del congedo, nel settembre 1919.

Egidio sopravvisse quindi alla guerra e ci immaginiamo che al momento dell'arrivo in stazione trovò ad attenderlo sulla banchina la sua amata Ines.

A cura di
Arturo E.A.