FEDERAZIONE DI SASSARI. SEZIONE PORTOTORRES

Porto Torres: diploma al merito ai caduti delle guerre

In occasione del centenario della Grande Guerra sono stati consegnati 28 diploma di merito assegnati ai familiari dei caduti di Porto Torres della prima e seconda guerra mondiale.

PORTO TORRES - Il sacrificio dei numerosi caduti delle guerre di liberazione costate alla nazione tante giovani vite, è stato ricordato con una cerimonia dall’associazione nazionale Combattenti e Reduci – sezione di Porto Torres nella sede di via Libio. In occasione del centenario della Grande Guerra sono stati consegnati ventotto diploma di merito assegnati ai familiari dei caduti di Porto Torres della prima e seconda guerra mondiale. 
Un riconoscimento conferito dalla direzione nazionale di Prato per commemorare coloro che hanno donato la vita per la liberazione della patria. «Se oggi viviamo in questa bellissima nazione lo dobbiamo a loro – ha detto Antonio Satta, presidente della sezione Combattenti Sassari – che si sono immolati affinchè noi avessimo una patria, i diritti civili e gli agi e le comodità di cui oggi godiamo e di cui godono i nostri figli». L’invito del presidente Satta, nonché segretario provinciale dell’associazione Combattenti e Reduci, è quello di ricordare le vittime e di contribuire a tramandare la loro memoria alle nuove generazioni a volte inconsapevoli che il primo conflitto mondiale non così lontano dal nostro tempo ha ucciso circa 13.000 giovani sardi. 
Lo ha ricordato lo stesso vice presidente della sezione locale, Raffaele Atzori e i segretario Antonio Carboni membri dell’associazione cittadina, fondata nel primo dopoguerra a Porto Torres per assistere i reduci e le loro famiglie con l’obiettivo di restare in piedi per mantenere viva la loro memoria. Presente anche Moreno Nocco, ricercatore e grande appassionato di storia militare, autore del libro dedicato ai caduti turritani, ai dispersi e decorati al valore ricordati ancora una volta in occasione della cerimonia che ha visto la partecipazione del vicesindaco Marcello Zirulia.

Articolo di Mariangela Pala tratto da  PortoTorres 24 on line

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