FEDERAZIONE DI VERONA: COMMEMORAZIONE CENTENARIO DI FONDAZIONE

Il giornale L’Arena pubblica l’articolo scritto dal giornalista Gr. Uff. Sergio Bazerla, consigliere provinciale.

“Nella Basilica di San Zeno colma di gonfaloni, bandiere, gagliardetti di tutte le Sezioni che operano nella provincia veronese, si è svolta la celebrazione religiosa e civile del centenario di fondazione della Federazione di Verona dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci.

Venne costituita a Verona nel febbraio del 1919 ed il primo presidente fu il maggiore Gabrio Spiazzi. A ricevere le delegazioni provinciali accompagnate dal vice presidente nazionale Tiziano Migliorini, dalla segretaria nazionale Lisa Bregadin, dal vice prefetto Daniela Chemi e dall’assessore Marco Padovani in rappresentanza del Comune, è stato il Presidente provinciale Bruno Buratto accompagnato dall’abate Gianni Ballarini.

A far da corona alla cerimonia, oltre una quarantina di Sindaci della provincia con la fascia tricolore.  In rappresentanza della Regione Massimo Giorgetti.

Il governatore Luca Zaia ha inviato un messaggio. L’abate ha voluto rendere omaggio ai combattenti veronesi aprendo per l’occasione il portale centrale della basilica ed ha avuto parole di affetto per i reduci ancora viventi.

La messa in suffragio ai caduti di tutte le guerre, accompagnata dal canto della Schola Cantorum San Nicolò di Roverè è stata officiata da don Roberto Oberosler che per molti anni è stato cappellano dei combattenti veronesi.

Dopo il rito è stata letta la preghiera del Combattente ed ha preso la parola il presidente Buratto.

“ Ricordare una associazione con cento anni di vita è un momento celebrativo di forte rilievo”, ha esordito Buratto, “ ma ricordare una associazione che porta in alto i valori di pace e di libertà e democrazia è un atto di elevata speranza e di crescita democratica. Ricordare i caduti, i feriti, i prigionieri, i mutilati per le atrocità della guerra con uno spirito di pace è il migliore viatico per una nazione che democraticamente deve crescere e unirsi all’Europa”.

“Un messaggio” ha concluso Buratto “che deve assolutamente essere trasmesso ai giovani con il nostro esempio e con la nostra condotta morale”.

Ha portato il saluto del Consiglio Nazionale il vice presidente Tiziano Migliorini ed una pagina di storia del primo conflitto mondiale è stato commentato dalla segretaria nazionale Lisa Bregadin. Il saluto della città è stato invece portato dall’assessore Marco Padovani che ha ringraziato l’Ancr per l’impegno e l’intensità con cui continua a trasmettere alla comunità veronese i valori della pace.

Il presidente provinciale Buratto ha voluto consegnare ai consiglieri provinciali dell’Associazione Combattenti e Reduci l’onorificenza di Cangrande della Scala per i servizi resi alla grande famiglia dei combattenti veronesi. A titolo onorifico è stata anche consegnata all’abate di San Zeno.

Un attestato di benemerenza ai famigliari di alcuni presidenti provinciali che si sono succeduti alla guida della Federazione.

Al suono della tromba e del silenzio si è conclusa la manifestazione.

S.BAZ.

FEDERAZIONE DI VERONA: 100 ANNI DI STORIA

Il Presidente Gr. Uff. Bruno Buratto scrive:

Nel 1917, ancora prima che si concludesse la 1a Guerra Mondiale, la Grande Guerra come ancora si dice, venne fondata l’Associazione Nazionale Combattenti allo scopo di salvaguardare il grande patrimonio morale e la straordinaria forza associativa di quanti combattevano o avevano combattuto per il Tricolore e perché fossero ricordati ed onorati i soldati che non erano tornati alle loro famiglie.

Sorsero così in tutti i Comuni d’Italia le Sezioni Combattenti. Quella di Verona venne fondata il 1° febbraio 1919, nella sede della Sezione Mutilati e Invalidi di Guerra, quelle in provincia furono costituite nell’arco degli anni immediatamente successivi.

Nel 1926 l’associazione fu sciolta e ricostituita con un nuovo statuto. Dopo la 2a guerra mondiale i reduci si riunirono nell’Associazione Combattenti e Reduci.

Lo spirito dell’associazione di Verona fu alimentato dal periodico “La Nostra Fede”, pubblicato a partire dal 1947 sotto forma di ciclostilato di pochissimi fogli. Il notiziario ricevette un salutare impulso negli anni successivi per merito del Presidente Prof. Attilio Dal Cero, al quale viene dedicata, come fondatore, la nuova serie che inizia con i n. 3 – 4 del marzo – aprile 1985. Di lui il Prof. Federico Visentini scrisse “Fu il nostro grande Presidente Provinciale per i più importanti anni della nostra Associazione, rifondandola dopo la guerra e guidandola nei primi anni della Repubblica, non senza ostacoli e rivalità, ma con polso forte e con larga comprensione umana”.

La Nostra Fede, come scriveva il Prof. Federico Visentini nell’ormai lontano 1985 “è la nostra finestrella aperta nel mondo nostro, su quel che pensiamo e quel che facciamo…. E noi siamo fieri di tenere aperta questa finestrella, perché è un modo di parlare con noi e con gli altri”

Per la Federazione la memoria dei nostri caduti è un monito per tutti e costituisce un inestimabile patrimonio di valori: è un tesoro prezioso cui possiamo attingere perché: IL LUME NON SI SPENGA, PERCHE’ IL FILO NON SI SPEZZI, PERCHE’ IL CUORE NON SI STANCHI”.

La Federazione nel 1982 ha voluto creare un Sacrario in Località Peagne di Ferrara di Monte Baldo, in una verde conca ai piedi del Baldo, 98 cippi di marmo bianco, uno per ogni Comune della Provincia di Verona, per onorare i Caduti della terra veronese e tutti idealmente riunire e per sempre in un unico luogo nel cuore delle nostre montagne. In questo luogo sacro, ogni anno la terza domenica di giugno, si ritrovano le Sezioni dei Combattenti, con migliaia di soci, per ricordare, nel ricordo e nella preghiera, i veronesi Caduti.

 “Passa il tempo, tante cose passano e si dimenticano, ma ci sono sentimenti che il tempo non può cancellare: sono i sentimenti, davvero grandi e nobili, che conducono migliaia di persone in questo angolo del Baldo a ricordare che ha sacrificato la vita per la Patria nel fiore della giovinezza. La Federazione vuole dare testimonianza di amore per la Patria e offrire un insegnamento ai giovani, responsabili della vita di domani, perché non perdano mai di vista i sacrifici e gli eroismi dei padri.

Mai come oggi, in un momento di grande tensione in tutto il mondo, dove ancora allignano egoismi, odio, ingiustizie e sopraffazioni, la Federazione sente il dovere di operare per la pace, affinché lo spettro sanguinoso della guerra non offuschi il futuro dell’Italia, dell’Europa e del mondo.

100 anni sono passati, oggi siamo al 14mo Presidente, ma è sempre vivo il ricordo dei Caduti che vogliamo con questa Commemorazione. Il Presidente Buratto ribadisce: L’Arma piè potente della terra …è l’animo umano in preda all’entusiasmo ed è per questo che dovrà sempre regnare nella Federazione l’entusiasmo e l’amicizia per svolgere e realizzare quanto si prefigge.

Attualmente la Federazione conta di 98 Sezioni in tutta la provincia di Verona.

Dal 1919 ad oggi si sono succeduti i Presidenti:

SPIAZZI MAGG. CAV. GABRIO

  PERAZZOLO TEN. COL. DOTT. SILVIO

  ZAMPIERI RAG. QUIRINO

  GIUSTI DEL GIARDINO COL. GIOVANNI

  BAGANZANI DOTT. SANDRO

  PERAZZOLO T. COL. DOTT. SILVIO

  DAL CERO DOTT. PROF. ATTILIO

  DAL NEGRO GR. UFF. FRANCO

  VISENTINI PROF. FEDERICO

  TOTOLO COMM. UGO

  FACCINI COMM. ALESSANDRO

  PERAZZOLI CAV. UFF. CARLETTO

  TRESSINO COMM. CESARINO

  BURATTO GR. UFF. BRUNO