FEDERAZIONE DI VERCELLI:CELEBRATA A VERCELLI LA GIORNATA REGIONALE DEL RICORDO

LA MEMORIA: LA NOSTRA MEMORIA E' UN LUOGO MERAVIGLIOSO:
RESTITUISCE LA VITA AD UN MONDO CHE NON ESISTE PIU'

Nella ricorrenza del 70° anniversario della nascita della Repubblica italiana, sorta dal sangue versato dai tanti Caduti per la Libertà,  il Presidente regionale del Piemonte Comm. Bruno De Marco ha organizzato in data 16 ottobre 2016  la “Giornata regionale del Ricordo dei Caduti e Dispersi di tutte le guerre, dei Combattenti, delle Vedove e degli Orfani di guerra”;  per l'occasione sono state invitate tutte le Autorità Militari Civili e Religiose, le Associazioni Combattentistiche e d'Arma, nonché le redazioni dei giornali locali.

L'appuntamento ha avuto inizio alle ore 11,10 davanti al monumento dei Caduti di piazza Cesare Battisti per la deposizione di una corona di alloro ai piedi del monumento, a seguire gli onori ai Caduti con l'accompagnamento degli squilli di una meravigliosa tromba.
Erano presenti tutte le massime Autorità Civili e Militari, dal Sindaco prof.ssa  Maura Forte al vice Prefetto dott.ssa Raffaella Attianese, al Presidente regionale dell'Associazione Combattenti e Reduci Osvaldo Frigato,   nonché le rappresentanze di tutte le Associazioni Combattentistiche e d'Armi accompagnate dai rispettivi labari.

 Alle ore 12,00 solenne cerimonia officiata da Monsignore don  Sergio Vercelli, concelebrante  Monsignore Giuseppe Cavallone- Parroco del Duomo di Vercelli, nell'interno del quale c'è l'urna contenente  i resti mortali di S. Eusebio Vescovo di Vercelli e Patrono del Piemonte. Sono convenute tutte le Autorità Civili e Militari della Provincia e della Città, numerosi nostri Soci e cittadini, i rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma con i loro vessilli, I Presidenti e le delegazioni dei Comitati provinciali DEL Piemonte, che con la loro nutrita presenza hanno contribuito a dare maggior lustro alla Cerimonia.

Toccante e significativo nell'omelia, il Celebrante ha rivolto un lungo pensiero ai tanti Caduti e Dispersi, al dolore delle Vedove e degli Orfani, tutto ciò ci accomuna nel dolore e nella tragedia con la consapevolezza che tutte le guerre sono barbarie, strumenti di violenza, ma non metodo per la soluzione dei problemi di convivenza tra le genti, in uno spirito di piena libertà e democrazia.

Il sacrificio dei propri caduti è per tutti i popoli la fonte inesauribile di ogni principio etico e delle esemplari virtù; fonte alla quale debbono necessariamente attingere le nuove generazioni per comprendere e per agire sempre nel senso del dovere identificando in quel sacrificio e in quell'esempio quanto di più grande e luminoso da essi promana per il conseguimento di un mondo certamente migliore.

Apprezzate tantissimo, inoltre, le belle parole contenute nel messaggio che il Presidente Nazionale dell'A.N.F.C.D.G. Ing. Rodolfo Bacci ha voluto inviare ai famigliari dei Caduti e alle Vedove per l'occasione.

Al termine della bella Cerimonia i Soci e le delegazioni dei Comitati provinciali del Piemonte si sono riuniti per un sobrio convivio di lavoro, nel corso del quale i presenti si sono scambiate le loro esperienze e le loro idee per preparare un proficuo futuro associativo tendente ad operare ad ogni livello per preparare sufficientemente una nuova coscienza collettiva. E' questo un compito certamente difficile, ma necessario e nobilitante, realizzabile solo ad una condizione: quella di rendere o fornire a tutti la memoria del nostro passato fatto di dolorose esperienze e di esaltanti risultati, di dolori e di gioie, di lacrime e di sangue, perchè ciascuno sappia, in una comunità che è già europea e che deve divenire mondiale, cosa significa essere liberi in una Patria libera.

Le Nostre Associazioni hanno ricordato con commossa gratitudine il Sacrificio di tutti i fratelli Caduti, rinnovando la loro fedeltà alla Patria ed alle Istituzioni democratiche, impegnandosi di continuare ed essere guida morale delle nuove generazioni, perchè siano garanzia di civile progresso nella Pace e nella Giustizia.

Prima di chiudere l'assise, il Presidente De Marco ha salutato tutti ringraziandoli ancora per la loro presenza.
Bruno  De Marco