Notiziario: FEDERAZIONE DI TORINO, SEZIONE DI CONDOVE-BORGONE: 4 NOVEMBRE

FEDERAZIONE DI TORINO, SEZIONE DI CONDOVE-BORGONE: 4 NOVEMBRE

Nonostante le difficoltà del momento e grazie al supporto dell’Amministrazione comunale a Condove si è potuto degnamente ricordare il IV Novembre. Il Sindaco e socio ANCR, dr. Jacopo Suppo, partendo dalla sconfitta di Caporetto ha colto l’occasione per ribadire che: “L’Italia di oggi è un Paese molto diverso da quella di 100 anni fa. E’ un Paese indubbiamente migliore, più solido, più forte, più strutturato. Ciononostante, in questi ultimi mesi tutti quanti noi stiamo toccando con mano come i nodi che in questi anni non siamo stati in grado di sciogliere stiano venendo al pettine, mettendoci di fronte alle nostre debolezze e alle nostre lacune. L’indebolimento del sistema scolastico, il suo scollamento con il mondo produttivo che, a sua volta, non riesce a stare al passo con i cambiamenti globali. Un sistema sanitario stremato da anni di tagli e da una frammentazione priva di senso. Una debolezza strutturale della macchina pubblica che, in un momento di emergenza come questo, fa fatica a dare risposte. Le difficoltà nel garantire un adeguato ricambio generazionale nei tanti settori produttivi del Paese, anche a causa di una generazione, la mia, che spesso è costretta a fare le valigie per costruirsi opportunità migliore. Le resistenze ai cambiamenti, in goni campo, e la scarsa propensione all’innovazione. Per non parlare poi delle fragilità delle nostre infrastrutture e dell’arretratezza del nostro sistema informatico e digitale. Mentre in gran parte del mondo si parla di fibra e banda larga, noi abbiamo difficoltà a manutenere i ponti delle autostrade. È evidente come, in un contesto del genere, l’arrivo inaspettato di una emergenza di questo tipo abbia mandato in crisi il sistema Paese, alimentando le anse, le tensioni, le paure e le divisioni. Anche nelle nostre piccole comunità.” Per questo “ricordando e celebrando i caduti di quella terribile guerra, non dobbiamo mai dimenticare che l’insegnamento più grande che possiamo trarre da queste tragedie della Storia è quello di saperci riconoscere come amici e fratelli di una stessa comunità di persone. Allora come oggi, siamo accomunati da un destino che dobbiamo affrontare uniti con la consapevolezza che le nostre scelte di oggi condizioneranno il domani.” Il Presidente sezionale dell’ANCR, dr. Emiliano Leccese, riprendendo il capoverso della preghiera ANCR: “Accogli nella Tua gloria, in compagnia dei Santi Tuoi, i nostri Caduti e rendi la nostra vita degna del loro sacrificio” si è chiesto cosa significhi oggi rendere la nostra vita degna del sacrificio di chi è morto per adempiere al proprio lavoro per giungere alla conclusione che: “Attenerci alle regole che ci sono state indicate, anche se possono sembrare ingiuste e a volte incomprensibili, anche se costano fatica - quale che sia la nostra età -perché ci impongono restrizioni a cui non siamo mai stati abituati” concludendo con l’augurio che dopo la guerra ci sia una rinascita e che da questa impegnativa esperienza sappiamo cogliere il meglio per metterlo a frutto quando torneremo alla normalità, quella vecchia a cui eravamo abituati o una nuova in cui saremo ancor più consapevoli dell’importanza dei valori che hanno fatto grande il nostro Paese!