FEDERAZIONE DI TORINO, SEZIONE CONDOVE- BORGONE: COMMEMORAZIONE VITTIME DI MAFIOTTO

In una non scontata giornata di sole, presso la borgata di Mafiotto sui monti di Condove, si è svolto l’80° anniversario in ricordo delle vittime del nazifascismo cadute in questo piccolo borgo montano.
L’iniziativa, da sempre organizzata dall’A.N.P.I. locale, ha visto presenti, in particolare, gli amici dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Asolo (TV) capitanati dal vicepresidente Giacomo Martignano. Dalla lontana Castelcucco (TV) era presente anche la Vicesindaco. La loro presenza, ormai da oltre 10 anni, è legata al caduto Gino Meneghetti, proveniente proprio da Castelcucco dove, nel 2010, gli fu intitolato un Cippo alla memoria.

Svariati gli interventi istituzionali, tra i quali quelli del Sindaco di Condove e nostro socio, Jacopo Suppo, un rappresentante dell’Amministrazione comunale della confinante Bruzolo, i rappresentanti dell’ANPI di Condove e Bruzolo.

Grazie alla documentazione presentata dalla vicepresidente A.N.P.I. Emanuela Sarti si riporta la breve storia dei Caduti di Mafiotto, ennesima dimostrazione di come quegli anni di guerra civile furono il punto più tragico della nostra storia dell’Italia post-unitaria.

BREVE STORIA DEI CADUTI DI MAFFIOTTO

19 GIUGNO 1944

Due ragazzi di Maffiotto muoiono per il ritrovamento e l’esplosione di alcune bombe da mortaio perse qualche giorno prima da una squadra di militari tedeschi in spostamento con i muli verso Bruzolo, sono:

Eugenio Bar di anni 12

Stefano Guglielmetto di anni 11

22 NOVEMBRE 1944

Un repubblichino uccide con una raffica di mitraglia Modesto Guglielmetto vicino alla sua casa di Miloro dove si trovava con la famiglia. Era padre di cinque figli, il più grande dei quali prigioniero in Germania.

1
- 7 DICEMBRE 1944

Un gruppo di partigiani del distaccamento S. Borgis della 114ª Brigata Garibaldi comandati da Bruno Vota nell’inverno 1944 erano rifugiati nella scuola elementare di Maffiotto e qui una notte vengono sorpresi dai nazifascisti, uno viene ucciso, altri feriti e altri tredici ancora catturati e deportati al campo di concentramento di Bolzano. Anche due civili perdono la vita.

Elenco vittime partigiani:

Gino Meneghetti (carabiniere) ucciso il 1° dicembre in quanto sportosi incautamente dalla finestra della cucina della scuola.

Canio Cervellino (militare) ferito nel combattimento viene portato nell’ospedale da campo allestito dai partigiani nella scuola di Valgravio dove non sopravvive.

Civili vittime delle rappresaglie dei nazifascisti:
Ferdinando Gioberto colpito sulla porta di casa

Pietro Vair abbattuto in un campo mentre cerca di fuggire

19 DICEMBRE 1944
A pochi passi dalle case di Maffiotto, Amedeo Nurisso e il figlio Mario stanno recandosi all’alpe per un carico di fieno ed incontrano i repubblichini della rappresaglia precedente, rimandano a casa il padre trattenendo il figlio perché non aveva il lasciapassare. Al padre dicono che l’avrebbero portato a Borgone ed invece lo uccidono vicino alla cappella di Prarotto, a duecento metri dal luogo dove i partigiani avevano giustiziato un repubblichino.

9 GENNAIO 1945

Due partigiani calabresi sono sorpresi sulla strada che sale a Prarotto e uccisi in combattimento:

Antonino Romeo (militare)

Giacomo Scaramozzino (militare)