Notiziario: FEDERAZIONE DI SALERNO, SEZIONE DI EBOLI: AFFISSIONE DI UNA TARGA IN RICORDO DEL GIOVANE MILITARE FERDINANDO MARTUCCIELLO

FEDERAZIONE DI SALERNO, SEZIONE DI EBOLI: AFFISSIONE DI UNA TARGA IN RICORDO DEL GIOVANE MILITARE FERDINANDO MARTUCCIELLO

Domenica 27 Novembre 2022, nella chiesa monumentale del cimitero di Eboli, si è tenuta la cerimonia commemorativa in ricordo del giovane patriota, Ferdinando MARTUCCIELLO, nato a Salerno il 23 Marzo 1923 e crudelmente massacrato dai nazifascisti a Roggiolo (RE) il 27 Novembre 1944.
Nel giorno del 78° anniversario, nella chiesa del cimitero è stata affissa una lapide in ricordo del sacrificio del giovane militare, cerimonia curata nei minimi particolari dal Consigliere Comunale, Avv. Pasquale RUOCCO.

La cerimonia si è svolta lla presenza dei familiari, del Sindaco della città di Eboli, Avv. Mario CONTE, unitamente agli Assessori e ai Consiglieri Comunali, del Rev. Don Enzo CAPONIGRO, del Presidente dell’ANPI di Salerno, del Coordinatore Regionale della Campania, Vitantonio CAPECE, dello storico Vito ELISEO e del Presidente Nazionale dell’A.N.C.R., Prof. Antonio LANDI, che per l’occasione ha consegnato al nipote Vincenzo MARTUCCIELLO, il Diploma di Benemerenza, avente la seguente dicitura: “Alla memoria di Ferdinando MARTUCCIELLO, nato a Salerno il 23 Marzo 1923, per aver difeso i propri ideali, fu barbaramente trucidato dai nazifascisti il 27 Novembre 1944. Roma 27 Novembre 2022”.

Il Presidente Nazionale, nel suo intervento ha portato il saluto del Consiglio Direttivo Centrale e della Giunta Esecutiva, ricordando ai presenti il sacrificio del giovane Ferdinando e quello di tantissimi giovani che avevano un ideale e che al primo posto avevano messo la libertà e l’amor patrio.

Ha ricordato ancora il Presidente nel suo intervento, che l’anno 1943 ha rappresentato, nella storia recente del nostro paese, una fase di decisiva importanza: il regime fascista entra repentinamente in crisi, si decompone, precipita.
Le masse popolari, da anni oppresse, riprendono una posizione da protagonista nella vita politica dell'Italia, mentre si inizia l’occupazione tedesca del Paese e si prepara la prova decisiva della Resistenza.
La sera del 25 luglio 1943 il Re faceva arrestare Mussolini e consegnava il Governo al maresciallo BADOGLIO. L'esplosione dell'entusiasmo popolare, non appena la notizia venne diffusa, fu immensa.

Si formarono cortei di decine di migliaia di persone, si liberarono coloro che languivano in prigione per motivi politici. Altrove, in una atmosfera di gioiosa allegria, masse enormi di cittadini davano l'assalto alle sedi del partito fascista che venivano messe a soqquadro.

Tutto ciò avvenne senza che si sparasse un colpo, senza che si spargesse una goccia di sangue. Vittime non ce ne furono. Il popolo italiano, generoso, era disposto a dimenticare tutto, le sofferenze, il confino, le prigioni, purché di fascismo non si sentisse mai più parlare.

Al termine dell’intervento, il Prof. Landi ha ringraziato tutti i presenti ed in particolare il nipote Vincenzo che caparbiamente ha voluto, a distanza di settantotto anni, onorare solennemente la memoria del proprio congiunto, il quale per difendere i propri ideali, aveva sacrificato la propria vita per l’amore del proprio Paese.

                                                                                                                                                            
IL PRESIDENTE NAZIONALE

  Prof. Antonio LANDI