FEDERAZIONE DI RAVENNA: IV NOVEMBRE

Si sono svolte nelle giornate dal 2,3 e 4 novembre 2019 diverse cerimonie nel territorio del Comune di Ravenna; sono iniziate il 2 novembre con le deposizioni delle corone in memoria dei Caduti nelle ricorrenza dei defunti all’imponente Sacrario di Camerlona e al cimitero della città, seguite da una santa messa nella cappella cimiteriale. Le manifestazioni sono proseguite con una cerimonia organizzata dalla nostra Federazione Ravennate il giorno seguente, con una Messa dedicata ai Caduti nella Frazione di S. Romualdo  dove nel 2015 è stato inaugurato il giardino Combattenti e Reduci. La cerimonia ha visto la presenza del Vicesindaco Eugenio Fusignani e di altre associazioni combattentistiche d’arma e la presenza di molti bambini ai quali è stato dato il compito di deporre la corona d’alloro alla lapide nella piazza del paese, sorto nel secondo dopoguerra con la riforma agraria  del Delta Padano , che ha dato la possibilità a tanti reduci di trovare una seconda vita. Successivamente gli interventi del Presidente provinciale Gaudenzi che sottolineava sia il centenario delle ricorrenze dell’Unità Nazionale, iniziate il 4 novembre 1919 che il centenario della Associazione Combattenti e Reduci, raccontando la storia associativa, le finalità e le iniziative realizzate ultimamente e quelle in progetto volte al ricordo del passato per le nuove generazioni. Ha preso poi la parola il vicesindaco Fusignani, che ha evidenziato l'importanza del ricordo nella ricorrenza  dell’Unità d’Italia terminando il percorso iniziato anni prima nel periodo risorgimentale  e l’importanza del ruolo che svolgono le Forze Armate nelle aree colpite dai conflitti odierni. Al termine della cerimonia Viller, figlio della Medaglia D’Oro al valore Militare Gino Arnoffi, ha letto la motivazione del Milite Ignoto,  alla fine i bambini presenti, incuriositi, hanno chiesto a tutti i componenti delle associazioni cosa  rappresentavano i simboli sui berretti e sui cappelli.    
Il giorno seguente 4 Novembre nel centro città, partendo dalla chiesa sconsacrata di S. Romualdo divenuta dal 1935 Sacrario dei caduti, dopo la messa per i Caduti delle guerre, con una sfilata per le vie cittadine è stata raggiunta la Piazza del Popolo con la cerimonia Ufficiale dell’alzabandiera e la sfilata delle associazioni terminata davanti al monumento dedicato ai Caduti in viale Farini, dove, dopo il messaggio del Presidente della Repubblica, Viller ha letto la motivazione del Milite Ignoto.