FEDERAZIONE DI PADOVA: TESTIMONI DEL PASSATO E PROTAGONISTI DEL PRESENTE

Glii studenti dell'Oxford College dell'Emory University di Atlanta (Georgia - U.S.A:) incontrano gli ex combattenti - Padova 11 giugno 2019.

Questa straordinaria mattinata è stata aperta dal saluto del presidente della Federazione ANCR di Padova, dott.ssa Lisa Bregantin, a cui hanno fatto seguito i saluti dell'Amministrazione Comunale di Padova, portati dal consigliere Meri Scarso e quindi una breve presentazione dei protagonisti dell'incontro: i nostri ex Combattenti.
L'alpino Gino Gheller, di Dueville (VI), vicepresidente nazionale onorario dell'ANCR, nonchè presidente della Federazione ANCR di Vicenza.
Giuseppe Bassi, di Villanova di Camposampiero (PD), presidente onorario della Federazione ANCR di Padova, nonchè membro del comitato d'onore nazionale dell'ANCR.
Ugo Vedovato, di Trebaseleghe (PD), presidente della sezione ANCR di Trebaseleghe.
Giuseppe Mazzetto, di Ponte San Nicolò, socio della sezione ANCR di Ponte San Nicolò.
Dopo una breve carrellata sulla loro esperienza militare gli studenti, guidati dal prof. Henry Bayerle, con l'ausilio della nostra interprete Dora, hanno iniziato a porre le loro domande e quesiti sul loro impegno in guerra, sul senso del dovere, sui rapporti con i familiari rimasti ad attenderli a casa, sul rapporto con i propri superiori e sui sentimenti e sulle emozioni provate nei momenti più difficili della loro esperienza militare.
Uniche le testimonianze dei reduci, lucide, vive, come se gli eventi raccontati fossero appena trascorsi.
Ha impressionato tutti la semplicità dei loro racconti, la loro profonda umanità, la capacità di non rappresentarsi come eroi o superuomini, ma come semplici giovani chiamati a fare il proprio dovere di cittadini a difesa della propria Patria.
Semplicità anche nel raccontare gli eventi più crudi e dolorosi, dignità nel rappresentare i loro sentimenti più intimi, capacità di sdrammatizzare di fronte agli studenti anche le mille difficoltà passate al fronte, nei lager tedeschi, nella lotta partigiana, sotto le bombe, nelle steppe della Russia, di fronte ai carri armati avanzanti.
Esempio per tutti noi e testimoni vivi di una memoria che non può e non deve spegnersi.
Siamo sicuri che gli studenti americani porteranno per sempre nel cuore le voci e le parole dei nostri ex combattenti.
Davvero grazie a questi "giovani" (insieme sfioravano i quattro secoli!), perchè davvero il loro spirito è, e resterà sempre, quello della migliore gioventù che ha sacrificato la propria giovinezza per un ideale di una Patria migliore.
La mattinata si è chiusa con un brindisi ed uno scambio di omaggi per gli ospiti americani consegnati dal presidente Bregantin, dalla sezione di Ponte San Nicolò e da quella di Trebaseleghe.
Grazie ancora Gino, Bepi, Ugo e Bepi per la vostra straordinaria testimonianza!