FEDERAZIONE DI PADOVA, SEZIONE DI PONTE SAN NICOLO': COMPLEANNI

Buon 96° compleanno a Giuseppe Mazzetto, ultimo ex Combattente e Reduce ancora vivente della Sezione di Ponte San Nicolò.
Tanti auguri Giuseppe e grazie per la tua costante testimonianza e voglia di vivere che trasmetti alle nuove generazioni negli incontri con i ragazzi delle scuole, dell'università e con i tuoi compaesani nei momenti di ritrovo.
I migliori auguri da parte della Presidente di Sezione Carmen Mattea Tasca, dai soci e dalla cittadinanza tutta di Ponte San Nicolò e tanti auguri dall' ANCR tutta.

"Sono nato a Ponte San Nicolò il 4 marzo 1924.
Sono partito militare nel maggio del 1944 e sono stato assegnato a Bolzano. Ero in fanteria, in servizio coi tedeschi per fare la guardia. Quando è caduto Mussolini, loro si sono voltati, ci hanno preso e deportati. Ci hanno caricati su un carro militare e ci hanno portati verso la Germania. A un certo punto eravamo in Austria, ma non capivo esattamente la strada che avevamo fatto perchè eravamo chiusi da otto giorni. Da mangiare poco o niente. Dopo mi hanno portato in campo di concentramento a lavorare i campi di patate. Almeno si mangiava. Poi mi hanno portato a Termis, sempre in Austria. Sono andato su un altro campo di concentramento e a lavorare in fabbrica. Facevo il gruista. Poi sono arrivati i russi e mi hanno portato via. Coi russi siamo finiti a Vespren, in Ungheria: 500 km a piedi. Facevamo 50 km al giorno. Là ho fatto il fornaio. Da Vespren sono andato ancora a piedi fino a Budapest a fare il cuoco per la truppa. Dopo mi hanno messo su un treno per Odessa. Pochi chilometri prima di Odessa ci hanno cambiato di treno e sono tornato in Italia: 52 giorni di treno! In Italia siamo scesi a Roma e ci hanno consegnati agli americani. Ci hanno fatto la disinfezione e caricati sui camion che portavano a Vicenza e Padova. Siamo arrivati a Chiesanuova e là siamo scappati tutti. Sono venuto in stazione a Padova a piedi e poi a casa. Tanta strada a piedi ho fatto e ho patito tanta fame. Sono partito militare che ero quasi 80 kg e sono tornato a casa che ero 46 kg..."

Tratto dal libro di Diego Pulliero: "Memoria e vita quotidiana. La seconda guerra mondiale nel racconto degli abitanti di Ponte San Nicolò"