Notiziario: FEDERAZIONE DI MILANO, SEZIONE DI PAULLO: COMMEMORAZIONE DEI BOMBARDAMENTI DI PAULLO

FEDERAZIONE DI MILANO, SEZIONE DI PAULLO: COMMEMORAZIONE DEI BOMBARDAMENTI DI PAULLO

La mattina del 25 luglio si è tenuta la tradizionale cerimonia di commemorazione dell'episodio storico che va sotto il nome di "Bombardamento di Paullo" accaduto il 25 luglio 1944.
Quel giorno, alle 8 del mattino, alcune bombe che caddero dal cielo colpirono il terreno dove era ubicata la casa e la lavanderia della famiglia Beretta. Sei furono le vittime innocenti: Mario Beretta di 27 anni e la sua bambina Luciana (di soli 4 mesi), Giannina Beretta di 22 anni, Giuditta Maestri di 33 anni. Le signore Rosa Conca in Civardi di 56 anni e Teresa De Stefani in Ferrari sono decedute successivamente per le ferite riportate.
Presenti gli eredi delle vittime, l'Amministrazione Comunale rappresentata dall'Assessore Gabriele Guida, il Comandante dei Carabinieri di Paullo Roberto Mannucci, il Commissario di Polizia Locale Giuseppe Panebianco ed il Presidente di ANCR Francesco Sarubbi in rappresentanza delle associazioni d'arma cittadine.
Il Presidente dell'ANCR Francesco Sarubbi ha detto:
"Come ogni anno siamo qui e continueremo a fare il possibile affinché questa data non venga dimenticata perché, seppur tragica, fa parte della storia della nostra comunità. Un ringraziamento particolare all'Amministrazione Comunale sempre presente e che ci aiuta in questa opera di memoria".
L'Assessore Gabriele Guida ha dichiarato:
"Il Bombardamento di Paullo avvenne negli strascichi di una guerra colpendo innocenti vittime civili e noi crediamo fortemente nel ricordo e nella sua diffusione. 
Come allora ci fu una parte giusta e sbagliata della storia e non possiamo non fare il parallelo con l'attuale guerra alle porte d'Europa dove una parte giusta, l'Ucraina attaccata e invasa, vede ogni giorno bombardamenti o operazioni in cui civili innocenti perdono la vita. 
Ricordare la nostra storia ci permette di capire quando questa si ripete e sappiamo distinguere tra cosa è giusto e cosa è sbagliato. Le vittime delle Lavanderie Beretta ci aiutano ancora oggi".