FEDERAZIONE DI CASERTA, SEZIONE DI RIARDO: UNA STORIA COMMOVENTE

STORIA DELLA FIGLIA DI UN COMBATTENTE CADUTO IN GUERRA E MAI RITROVATO
A mia mamma De Angelis Vincenza, nata a Riardo l'11febbraio1940.
Buongiorno signor Salvatore Serino, sono Maria De Ninno nipote dell'artigliere De Angelis Antonio nato a Riardo il 30 luglio 1915 e disperso in seguito all'affondamento del piroscafo “Sinfra” nelle acque di Creta il 18 ottobre del 1943.
Io sono nata nel 1961 e da quando ho iniziato a capire la vita e le emozioni che si vivevano in casa ho preso coscienza del forte desiderio di mia mamma di avere notizie del suo papà, anche se pensavamo che essendo un disperso potesse ritornare da un momento all'altro.
Nel 2002 ho iniziata una ricerca su Famiglia cristiana dove nella rubrica “cerca persone” ho fatta pubblicare la foto del nonno. Malgrado fossero passati tantissimi anni con meraviglia mi sono arrivate mail di alcuni superstiti che mi hanno raccontato l'inferno di quella notte, altri hanno suggerito di scrivere al ministero della difesa. Fra le notizie avute c'era anche quella che al Sacrario militare dei Caduti d'oltremare a Bari sul libro d'onore compariva il nome di nonno. Ricevuta questa notizia mamma ha sempre chiesto di andare a dare
onore almeno a un nome. Abbiamo sempre rimandato la visita per
mancanza di tempo... finché mamma si è ammalata di cancro, da
aprile 2015 ha iniziato due cicli di terapia sperimentale con la
convinzione di tutti che l'avrebbe sconfitto. Purtroppo a fine febbraio
inizio di marzo ci hanno dato il tempo che restava da vivere a
mamma, 6/8 mesi. Continuamente mamma mi chiedeva di andare a Bari, la richiesta era talmente insistente che il 18 di aprile ho chiesto
aiuto al dottor Domenico Valeriani che subìto si è attivato e
tramite la dottoressa Piccirillo Teresa e la Misericordia di Marcianise,
con due angeli operatori Giovanni Sorbo e Enzo Ascione, siamo partiti il 21di aprile in ambulanza verso Bari, non prima di mettere al corrente il
Sindaco di Riardo il dottor Nicola D'Ovidio che, sensibile al mio messaggio, subito si è' reso disponibile ad accompagnarci in veste ufficiale, perché mamma non poteva fare lunghi percorsi in auto.
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A Bari ci hanno accolto con entusiasmo e cordialità previa autorizzazione a far entrare l'ambulanza all'interno. Qui il tenente colonnello Donato Marasco ci ha portato nella sala dell'albo d'onore dove il nome del nonno figurava insieme a migliaia di nomi di nonni, come il mio, che avevano dato la vita per l'Italia e la nostra libertà. Mamma ha avuta tra l’altro la benedizione del Cappellano e una cosa strana mi è rimasta impressa: mia mamma mentre riceveva la benedizione guardava fissa dietro al cappellano come se avesse visto qualcun’altro. Dopo la visita siamo rientrati a casa. Mamma il 23 di aprile è morta e le sue ultime parole sono state "papà".
Stava aspettando l'incontro....
                                         Maria De Ninno