FEDERAZIONE DI CASERTA, SEZIONE DI CAIAZZO: 95° COMPLEANNO DOMENICO MERCALDI

Anche in questa occasione con semplicità abbiamo vissuto delle emozioni  poco descrivibili che faranno parte per sempre del libro delle memorie di chi era presente. Il reduce Domenico Mercaldi, nato a Caiazzo (Caserta) il 27/novembre/1922 e residente da alcuni anni a Piana di Monte Verna a pochi metri dal paese di origine, sulle amene colline famose per l’aria sana e la splendida natura ben conservata e curata e  per la presenza di sei stupendi e simpaticissimi Soci tra i più longevi della provincia di Caserta, ha festeggiato i sui 95 anni di vita. La prima emozione è stata vederlo preparato e in attesa già dalle prime ore del mattino, come tutti i nostri Soci, ha voluto il miglior abito, il miglior taglio di capelli e di barba, e al di sopra di tutto ha indossato il foulard tricolore della nostra Associazione, a significare orgoglio per dei valori che oggi raramente troviamo nelle nuove generazioni.
Primogenito di cinque fratelli, Andrea, Luigi, Rosa e Palma tutti presenti con figli, nipoti e pronipoti, ha vissuto gli anni brutti della guerra portando, oltre al ricordo indelebile di quei momenti terribili, anche i segni permanenti che la stessa gli ha lasciato nel fisico. Come tutti i nostri Combattenti riuscì a tornare fortuitamente dalla Sardegna, inquadrato come artigliere, e dopo sacrifici e sofferenze affrontò anche la dura ripresa della vita familiare, lavorando sempre i campi fino ai giorni nostri con una memoria e una intelligenza unica. Ma una delle caratteristiche umane che noi dovremmo sempre imitare ai giorni nostri è la sua massima educazione e rispetto verso gli altri: si è commosso come un bambino , o come un uomo della Terra, semplice, umile e lavoratore senza malizia, a vedere quella Fascia Tricolore portata con onestà dal sempre sensibile Sindaco di Piana di Monte Verna dott. Giustino Castellano. Il primo cittadino lo ha omaggiato di una pergamena ricordo a nome di tutta la comunità e  Domenico, dopo averla letta a gran voce e senza l’ausilio di occhiali, ha ringraziato i presenti dicendo: “grazie Signor Sindaco e grazie a voi tutti, non dimenticherò mai questo giorno, mi avete donato un bel ricordo”. Cosa aggiungere?? Magnifica lezione di vita abbiamo ricevuto stasera, un lavoratore, un soldato, un vero italiano che chiama il Sindaco con la voce calda e carica di rispetto e gratitudine Signor Sindaco. Lui era commosso e felice per una cosa da poco, ai nostri occhi, ma per lui oggi era come essere davanti al Presidente della Repubblica, contento e orgoglioso, che tutto ciò che lui e gli uomini e le donne della loro generazione hanno vissuto non sia dimenticato mai, che i valori per cui si sono battuti, i sacrifici, il lavoro e i principi morali della loro vita stiano diventando anche i nostri ed oggi vedere tre generazioni intorno a lui in segno di riconoscenza è stato il dono più bello che gli si poteva fare. Nel dare emozioni a lui ne abbiamo ricevute più grandi anche noi: nonno Domenico ha capito di non essere stato dimenticato, di non aver vissuto invano, mentre noi abbiamo compreso quante cose semplici, belle, pulite, e a portata di mano abbiamo e non le comprendiamo, viviamo senza vedere e senza ricordare. Ecco le emozioni indescrivibili con le parole, ecco perché continueremo con la nostra Associazione a fare incontri, a narrare con la passione della voce ciò a cui anche oggi abbiamo avuto l’onore di assistere dalla prima fila. Oltre ai familiari e ai pronipoti che hanno abbracciato il nonno insieme alla bandiera tricolore creando una foto ricordo indelebile alla nostra mente, era presente il parroco, nonché nostro Socio cappellano Don Giulio Farina, la prof.ssa Nadia Mastroianni, l’instancabile Presidente Provinciale prof. Salvatore Megna, il Segretario provinciale Salvatore Serino, il labaro provinciale e della Sezione di Caiazzo con i Soci Nicola Caruso, Benito de Luca, Alberto D’Agostino, Luigi Sgueglia, e il Presidente della Sezione di caiazzo Enrico D'agostino. Grazie alla famiglia Saverio Mercaldi per averci ospitati.