ENRICO ZUDDAS

Il 9 giugno 1944, ottant’anni fa, a Roma, il Brigadiere dei Carabinieri Enrico ZUDDAS, nato a Dolianova (Cagliari) nel 1911, ci precedeva a causa delle gravi ferite riportate il 29 maggio 1944, in piazza delle Libertà a Roma, da parte della polizia nazifascista, allorquando, pochi giorni prima della liberazione di Roma, riuscì a salvare il Generale Capo di Stato Maggiore del Fronte di Resistenza. Per il suo eroismo, è decorato con la Medaglia d'Oro al Valor Militare, per la seguente motivazione:
«Sottufficiale dei CC.RR. sottrattosi con le armi in pugno alla cattura da parte delle soldatesche germaniche costituiva subito, con alcuni animosi gregari, che ne avevano seguito la sorte, un primo nucleo di resistenza contro l’oppressore. Entrato a far parte dell’organizzazione clandestina dei CC.RR. compiva le più rischiose missioni, distinguendosi per il suo coraggio temerario, per la sua decisione per la sua estrema energia. Comandato di scorta armata alla persona del generale Angelo Odone, Capo di S.M. del Fronte della resistenza, sorpreso da agenti della polizia nazifascista, nel generoso intento di evitare la cattura del suo superiore, non esitava ad ingaggiare la lotta malgrado le impari forze e cadeva ferito gravemente dopo avere abbattuto a colpi di pistola due agenti nemici. Isolato in una tetra corsia di ospedale e guardato a vista dagli sgherri teutonici, sopportava con ammirevole stoicismo il dolore delle ferite in seguito alle quali decedeva con la fierezza del soldato conscio di aver compiuto il proprio dovere fino all’estremo sacrificio».
Ciro Niglio