Emanuele Filiberto Duca d'Aosta

Emanuele Filiberto Duca d'Aosta (Genova 1869 - Torino 1931) fu un generale italiano durante la Grande Guerra. Cugino di Vittorio Emanuele III, entrò a far parte dell'esercito nel 1905. La sua carriera fu brillante e dieci anni più tardi, quando venne ufficializzata la guerra contro l'Austria-Ungheria, Emanuele Filiberto fu nominato comandante della Terza Armata nel settore del Basso Isonzo.
Il Duca d'Aosta stabilì la sua sede presso Villa Attems-Bresciani di Cervignano del Friuli e guidò gli assalti dei suoi uomini in tutte le undici battaglie dell'Isonzo. Durante la Sesta Battaglia contribuì, con la conquista del Monte San Michele, all'entrata dell'esercito italiano a Gorizia mentre non riuscì mai a superare le linee difensive austro-ungariche poste sul Monte Ermada.
Con la disfatta di Caporetto fu costretto a retrocedere nonostante la sua Armata non fosse stata coinvolta nei combattimenti. Si dispose lungo il Basso Piave e dopo la Battaglia Finale riconquistò il terreno perduto l'anno precedente. Non essendo mai stato sconfitto sul campo, Emanuele Filiberto venne ribattezzato "Il Duca Invitto".
Al termine della Grande Guerra si avvicinò al regime fascista e ricevette nel 1926 la nomina a Maresciallo d'Italia. Cinque anni più tardi morì a Torino. Per sua volontà, il corpo venne traslato nel Sacrario di Redipuglia all'interno di un gigantesco sarcofago. Non lontano da questo grandioso monumento funebre si trovano i musei all'aperto della Dolina del XV Bersaglieri, del Monte San Michele, del Monte Ermada ed il Parco Tematico della Grande Guerra di Monfalcone in cui è possibile riscoprire i luoghi dove la Terza Armata si è resa protagonista tra il 1915 ed il 1917.