Dai fondali di Torre Astura riemerge una jeep della seconda guerra mondiale

I fondali a largo di Torre Astura e Nettuno continuano a riservarte incredibili sorprese a 73 anni dallo “sbarco” che ha reso questo litorale celebre in tutto il mondo, anche se è passato alla storia come “Sbarco di Anzio”.

In questi giorni è terminato il lavoro per la ricerca e l'identificazione di una Jeep Willys americana caduta in mare nel 1944 durante lo sbarco ad Anzio-Nettuno. Impegnati in questo studio l'associazione Uboat e membri della Federazione Italiana Rievocatori di cui Uboat fa parte. Esplorazione e ricerche sono state curate da Claudio Morino, Alessandro Lama e Mauro Leva, grazie al lavoro preventivo ed ai ritrovamenti di Alessandro Bianchini.

La jeep si trova a 5 metri di profondità. Solo gli occhi esperti degli appassionati hanno permesso di individuare il relitto: sono stati riconosciuti il volante, il parabrezza, la ruota di scorta e grazie agli studi effettuati dall'associazione si è arrivati ad individuare il modello di veicolo. A causa della bassa profondità, soggetta dunque alle mareggiate, la jeep si è pesantemente deteriorata.

La Capitaneria di porto è stata informata del ritrovamento.