COME E PERCHÉ NACQUE IL GRIGIOVERDE

L'Uniforme con cui il soldato italiano affrontò la "Grande Guerra", era il frutto degli esperimenti condotti ai primi novecento con le prime divise grigioverdi.

E' curioso notare come il via alla ricerca di una uniforme di combattimento più adatta ad una guerra moderna, venne dato da un civile. Luigi Brioschi infatti, presidente della sezione milanese del Club Alpino Italiano, colpito dai resoconti sulla guerra russo giapponese e dal numero inaudito delle perdite provocate dalle nuove tecniche di combattimento, si pose il problema se non fosse tempo di sostituire le uniformi blu scuro del nostro esercito, con qualcosa di meno appariscente.

Questo signore, entrato in contatto con il comandante del Battaglione alpini "Morbegno" del 5° Reggimento, Tenente Colonnello Donato Etna, anche lui interessato al problema, e presentato da questi al Colonnello Stazza, Comandante del Reggimento, offrì per primo parte dei fondi necessari ad avviare la sperimentazione.

In breve, dimostrata la validità delle loro teorie con una dimostrazione a fuoco, dove delle sagome di legno verniciate con i colori delle uniformi in uso venivano centrate dai fucilieri a 600 metri di distanza quasi il cento per cento delle volte mentre quelle grigie lo erano infinitamente meno, il terzetto ottenne il finanziamento del progetto.

E così nacque l'Uniforme Grigio Verde che ha accompagnato il soldato italiano per circa un quarantennio.