CI HA LASCIATO IL COMM. NUNZIO CRUSI, PER MOLTISSIMI ANNI PRESIDENTE DELLA NOSTRA FEDERAZIONE DI GINEVRA

Riceviamo con molto ritardo la notizia della scomparsa e volentieri pubblichiamo il ricordo di Giacomo Salemma
DEDICATO A NUNZIO
 In situazioni come queste si ha sempre la sensazione che le parole siano vuote e che non possano esprimere appieno la persona che sono qui a ricordare scrivendo queste righe con il rispetto e l’affetto che gli devo e che ho sempre avuto perchè, per me vecchio militare, era più che un padre. Questo è il momento, dopo quelle vissuto sabato 29 aprile 2017 dalla sua famiglia e da me, più brutto e difficile. Parlo di un uomo che ha creduto nella famiglia, nell’amicizia, nel volontariato ma, sopratutto, nella vita! Nato il 18 settembre 1924 a Parabita (LE) Annunziato Crusi, per gli amici “Nunzio”, durante la guerra e appena diciottenne veniva chiamato alle armi facendo servizio, in qualità di aviere, prima ad Anzio, poi a Gioia del Colle (BA) ed infine a Bologna. Alla fine del conflitto, sia pur amando l’Arma azzurra, credetemi veramente “AMANDO” l’Aviazione, si congedava e dopo un paio di anni passati nella sua amata terra nel 1956 lasciava l’Italia per trovare lavoro in Svizzera. Giunto in terra Elvetica subito si faceva apprezzare ed amare dai connazionali e dai suoi datori di lavoro. Nel 1958 conosce la signora Anna Maria Vullermin e dopo una decina di mesi di fidanzamento si sposano. Da quel bel matrimonio durato 59 anni nascono due figlie Gabriella e Antonella. Padre e sposo esemplare nel 1988 riceve, per tutto quello da lui fatto per la comunità italia e per le esemplari qualità morali e lavorative dall’allora Presidente della Repubblica Italiana Cossiga, il titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Ma nonostante questo Nunzio continua instancabilmente a lavorare, a seguire con affetto e presenza costante la sua famiglia, che nel frattempo aumenta con i nipotini, il volontariato e la sua amata Sezione dell’A.N.C.R. (Associazione Nazionale Combattenti e Reduci) di Ginevra da lui presieduta dal 1983 e la festa del 4 novembre a lui tanto cara. Egli inoltre diventa il riferimento di tutte le associazioni d’Arma e non Svizzere, Francesi e Italiane presenti in Ginevra e nella vicina Aosta tanto da diventare presidente onorario del Gruppo Alpini e socio simpatizzante dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Ginevra nonchè socio d’onore della Sezione U.N.U.C.I. di Aosta ed altro ancora. Tutte questo suo fervore lavorativo, patriottico e di volontario fanno si che il 27 dicembre 2004 il signor Presidente della Repubblica Italiana lo nomina Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Ora avrei altro da dire ancora su Nunzio ma faccio difficoltà a continuare perchè, credetemi, la fatica è tanto nel continuare a scrivere in quanto continuo a piangere. Ora, il mio secondo padre (come lo chiamavo e lo chiamerò sempre) non c’è più ed io mi sento solo e triste. Ciao Nunzio non potrò dimenticare cosa mi dicevi ed i consigli che mi davi sopratutto in questo periodo che ci frequentavamo più spesso di prima ma, sopratutto, non potrò mai dimenticare il tuo sguardo e di come mi ha stretto le mani prima di lasciarci. Quella stretta di mano, quegli occhi aperti, ma sopratutto quel tuo ultimo sforzo che forse stavi facendo per dirmi qualcosa non rimarrà da me inascoltato. Forse non potrò mai essere alla tua altezza ma cercherò sempre di non dimenticarmi di te, della tua splendida famiglia, di quell’esempio che mi hai dato e della tua associazione. Ciao Nunzio, riposa in pace mi manchi già tanto.