CAMUFFAMENTO DAZZLE

Durante la prima guerra mondiale, le navi da guerra alleate, le navi da guerra e le navi mercantili furono tutte prese di mira dalle forze tedesche. Gli Alleati dovevano trovare un modo per limitare questi attacchi, ma le navi che camuffavano contro il mare e il cielo si dimostrarono impossibili per tutte le condizioni meteorologiche.
L'artista Norman Wilkinson propose "l'esatto opposto del camuffamento", un sistema di strisce e linee frastagliate, in seguito chiamato camuffamento "Dazzle". Diversamente dalle altre forme di camuffamento, il Dazzle non nasconde, bensì confonde l'osservatore rendendo difficile da stimare la distanza, la velocità e la grandezza dell'oggetto. Norman Wilkinson spiegò, nel 1919, che il Dazzle era inteso proprio per confondere il nemico rendendo più difficile ai sommergibili il siluramento delle navi britanniche. Wilkinson assunse un'unità mimetica per applicare i suoi disegni, che furono testati su piccoli modelli di legno dipinti da donne della Royal Academy of Arts di Londra.
I progetti sono stati ridimensionati per le vere navi. Non c'erano due disegni uguali, quindi il tipo di nave sotto la vernice non poteva essere identificato.
In seguito Pablo Picasso avrebbe definito "Dazzle" una invenzione cubista.