Notiziario: BATTAGLIA DEI PONTI DI NASSIRYA IRAQ NOTTE TRA 5 E 6 AGOSTO 2004

BATTAGLIA DEI PONTI DI NASSIRYA IRAQ NOTTE TRA 5 E 6 AGOSTO 2004

BATTAGLIA DEI PONTI DI NASSIRYA IRAQ NOTTE TRA 5 E 6 AGOSTO 2004

La terza Battaglia dei Ponti di Nassirya si svolse dal 5 al 6 agosto 2004, sui tre ponti sull'Eufrate, denominati ALFA, BRAVO e CHARLIE, per ripristinare l'accesso a Nassiriya da parte dei rifornimenti per la cittadinanza, interdetti dai miliziani sadristi.
L'azione venne affidata ad un Gruppo Tattico rinforzato da una Compagnia Bersaglieri tratto dalla Task Force denominata “Serenissima” formata da elementi del Reggimento Lagunari comandati dall'allora Colonnello Emilio Motolese (attualmente Generale e Presidente Sezione ANCR di Conversano - Bari)
All'epoca la Base Libeccio, che fino all'attentato ospitava insieme alla Base Maestrale la presenza operativa italiana in Nassiriya, era stata già evacuata, ma venne per l'occasione rioccupata dalla 3ª Compagnia Lagunari che la presidiarono insieme al Ponte ALFA nonostante venissero bersagliati da bombe da mortaio e armi leggere durante l'avvicinamento.
Alle ore 19,06 del 5 agosto 2004 il comando dell’ITALIAN JOINT TASK FORCE «IRAQ», ordinava di intervenire lungo la LOC (Line of Communication) «APPIA» in supporto a una unità Rumena verso la quale si stavano dirigendo circa 20 miliziani sadristi armati con armi portatili e RPG.
La Task Force Serenissima, inviava sul posto una Compagnia per costituire un avamposto.
Alle ore 20,15 la Compagnia Lagunari giungeva sul posto iniziando a fermare le auto giudicate sospette che transitavano in quella zona.
Alle ore 20,30, su ordine del comando IT JTF IRAQ, il citato dispositivo veniva spostato in direzione di AN NASIRIYAH, nei pressi dell’incrocio denominato W1, al fine di monitorare la situazione e controllare eventuale movimento di personale armato.
Alle ore 20,45 la Sala Operativa della Task Force Serenissima veniva informata dal TOC dell’IT JTF IRAQ che, a seguito di informazioni ritenute attendibili, possibili disordini in AN NASIRIYAH avrebbero avuto come obiettivo la Local Police.
Alle ore 21,25, in seguito alla massiccia presenza di miliziani sadristi nella zona dei PONTI «ALFA», «BRAVO» e «CHARLIE» in AN NASIRIYAH, il Comandante dell’IT JTF, dopo aver consultato il Comandante della Task Force Serenissima al fine di dirimere gli ultimi dubbi sulle modalità da adottare, dava ordine di attuare la seconda fase dell’Operazione «HIP HOP».
L’ordine prevedeva lo schieramento di un Gruppo Tattico rinforzato nella zona Sud di AN NASIRIYAH a ridosso dei TRE PONTI al fine di mantenere il controllo delle rotabili principali della città e impedire il controllo da parte dei miliziani sadristi.
Alle ore 21,42 le unità della Task Force Serenissima iniziavano il movimento verso le rispettive zone di schieramento ultimandolo alle ore 22,42.
Le forze sul terreno erano così disposte:
‒ il complesso su base 3ª Compagnia Lagunari era schierato in prossimità del PONTE «ALFA», occupando anche la ex BASE LIBECCIO;
‒ il complesso su base Xa Compagnia Bersaglieri “Leoni” dell’8° Reggimento Bersaglieri, comandata dal Cap. Domenico SERMON, dislocata in prossimità del PONTE «BRAVO», con “battesimo del fuoco” per il VCC “Dardo”;
‒ il complesso su base 5ª Compagnia, comandato dal Cap. Giovanni TEREBINTO, schierato in prossimità della passerella pedonale tra il ponte «Bravo» e «Charlie»;
‒ il complesso su base 2ª Compagnia, comandato dal Cap. Claudio GUASCHINO, schierato in prossimità del ponte «Charlie»;
‒ il complesso su base 1ª Compagnia, comandato dal Cap. Marco LICARI, schierato a tergo del dispositivo;
‒ le unità del 3° Squadrone di Cavalleria comandate dal Ten. Danilo PANICCIA, a presidio dell’incrocio in T9, punto nevralgico per i rifornimenti dell’intero dispositivo.
Il Posto Comando Tattico del dispositivo, con il Comandante di Battaglione era schierato nei pressi del Campo delle Parate, mentre il Comando del Gruppo Tattico con il Comandante della Task Force, si trovava nei pressi del PONTE «ALFA» all’interno dell’ex BASE LIBECCIO. Inoltre, presso il COMPOUND di WHITE HORSE, un plotone della Compagnia Mortai con tre mortai THOMPSON da 120 mm.
Durante la fase di dispiegamento del dispositivo la 3ª Compagnia veniva fatta segno a fuoco con bombe da mortaio e armi leggere nei presi del PONTE «Alfa». La 2ª e la 5ª Compagnia venivano attivate con armi automatiche e RPG lungo l’itinerario che portava alla loro posizione e in particolare in prossimità della sede della Local Police.
Al termine del dispiegamento del dispositivo venivano svelate diverse sorgenti di fuoco avversarie lungo tutto l’argine nord del fiume Eufrate interessando tutto il fronte del dispositivo in momenti differenti.
Il dispositivo rispondeva al fuoco con tiro mirato e selettivo nei confronti di quelle sorgenti di fuoco che si riuscivano a individuare.
Alle ore 23,40, a seguito di richiesta da parte delle unità sul campo, venivano sparate bombe da mortaio da 120 mm illuminanti, con lo scopo di svelare altre postazioni nemiche a nord dei Ponti, non visibili altrimenti neanche mediante visori notturni o camere termiche.
Alle ore 23,58, a seguito dell’autorizzazione ricevuta da parte del Comando IT JTF, si procedeva alla neutralizzazione di sorgenti di fuoco nemiche mediante colpi di Blindo Centauro in quanto le postazioni si trovavano dietro fortificazioni non altrimenti raggiungibili.
Nella notte i miliziani iracheni abbandonarono Nassirya.